Il contributo verte sull’attività collezionistica di Antonio Bartolini e i suoi rapporti con bibliofili, librai, eruditi, ricostruibili attraverso i carteggi coi corrispondenti, ancora per la gran parte inediti. In particolare, il carteggio con Giulio Bernardino Tomitano fa luce sulla formazione della Biblioteca Bartoliniana, oggi depositata presso l’Archivio Arcivescovile di Udine. Le lettere chiariscono gli scambi di notizie bibliografiche e di titoli, e danno indicazioni sui criteri di valutazione degli esemplari e sulla loro provenienza. Un particolare rilievo hanno le edizioni di Crusca, vale a dire le opere citate dai compilatori del Vocabolario, che costituiscono la passione più vistosa dei collezionisti italiani di Sette-Ottocento ed anche il nucleo più importante della raccolta di Bartolini
Edizioni di Crusca, che passione! La biblioteca di Antonio Bartolini
RABBONI, Renzo
2016-01-01
Abstract
Il contributo verte sull’attività collezionistica di Antonio Bartolini e i suoi rapporti con bibliofili, librai, eruditi, ricostruibili attraverso i carteggi coi corrispondenti, ancora per la gran parte inediti. In particolare, il carteggio con Giulio Bernardino Tomitano fa luce sulla formazione della Biblioteca Bartoliniana, oggi depositata presso l’Archivio Arcivescovile di Udine. Le lettere chiariscono gli scambi di notizie bibliografiche e di titoli, e danno indicazioni sui criteri di valutazione degli esemplari e sulla loro provenienza. Un particolare rilievo hanno le edizioni di Crusca, vale a dire le opere citate dai compilatori del Vocabolario, che costituiscono la passione più vistosa dei collezionisti italiani di Sette-Ottocento ed anche il nucleo più importante della raccolta di BartoliniFile | Dimensione | Formato | |
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