Gli interrogativi di fondo alla base del capitolo sono riconducibili ai seguenti: 1) se il processo di crescita sia stato in qualche misura favorito da una condizione di buona solidità patrimoniale – finanziaria al momento in cui è stato avviato; 2) se al termine di un processo di crescita intensa (o comunque dopo un periodo prolungato di crescita) del fatturato il livello di solidità patrimoniale – finanziaria dell’impresa ne abbia risentito negativamente, oppure l’elevata profittabilità – eventualmente unita a un’elevata propensione all’autofinanziamento – che ha accompagnato la crescita abbia preservato, o addirittura migliorato, il livello di solidità.Per rispondere a tali interrogativi si analizza dapprima, attraverso opportuni indici (livello di indebitamento, ecc.), il grado di solidità patrimoniale – finanziaria delle imprese del campione all’inizio del processo di crescita; si ripete tale analisi al termine del processo di crescita, o comunque al termine di un periodo (indicativamente di cinque anni) di elevata crescita; si cerca di interpretare l’evoluzione del grado di solidità patrimoniale durante il processo di crescita, analizzando, in particolare, le risorse finanziarie prodotte dalla gestione caratteristica (conseguenti all’andamento della redditività e alle politiche di distribuzione dei dividendi), l’evoluzione della “produttività” dell’impresa (intesa come rapporto tra fatturato e capitale investito netto), la dinamica del ricorso al leasing (se sono disponibili le informazioni), l’immissione di risorse finanziarie “fresche” da parte dei soci, ecc..

Elevata crescita del fatturato ed evoluzione della struttura finanziaria

MINOJA, Mario
2005-01-01

Abstract

Gli interrogativi di fondo alla base del capitolo sono riconducibili ai seguenti: 1) se il processo di crescita sia stato in qualche misura favorito da una condizione di buona solidità patrimoniale – finanziaria al momento in cui è stato avviato; 2) se al termine di un processo di crescita intensa (o comunque dopo un periodo prolungato di crescita) del fatturato il livello di solidità patrimoniale – finanziaria dell’impresa ne abbia risentito negativamente, oppure l’elevata profittabilità – eventualmente unita a un’elevata propensione all’autofinanziamento – che ha accompagnato la crescita abbia preservato, o addirittura migliorato, il livello di solidità.Per rispondere a tali interrogativi si analizza dapprima, attraverso opportuni indici (livello di indebitamento, ecc.), il grado di solidità patrimoniale – finanziaria delle imprese del campione all’inizio del processo di crescita; si ripete tale analisi al termine del processo di crescita, o comunque al termine di un periodo (indicativamente di cinque anni) di elevata crescita; si cerca di interpretare l’evoluzione del grado di solidità patrimoniale durante il processo di crescita, analizzando, in particolare, le risorse finanziarie prodotte dalla gestione caratteristica (conseguenti all’andamento della redditività e alle politiche di distribuzione dei dividendi), l’evoluzione della “produttività” dell’impresa (intesa come rapporto tra fatturato e capitale investito netto), la dinamica del ricorso al leasing (se sono disponibili le informazioni), l’immissione di risorse finanziarie “fresche” da parte dei soci, ecc..
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