Il saggio intende riportare l'attenzione su due particolari nozioni attinenti alla fenomenologia dell'arte contemporanea, elaborate dal critico americano Harold Rosenberg. Nei tre paragrafi che lo compongono: vengono confrontati il concetto di oggetto ansioso e quello di ansia dell'artista; si considera il processo della cosiddetta "sdefinizione dell'arte", compenetrato dalla ultra-definizione dell'artista; il confronto proposto nel primo paragrafo viene messo in stretto rapporto con la Action Painting, esempio di oggetto ansioso in quanto scisso dall'ansia dell'artista.
Harold Rosenberg: oggetto ansioso e sdefinizione dell’arte
Patrizia Cappellini
2006-01-01
Abstract
Il saggio intende riportare l'attenzione su due particolari nozioni attinenti alla fenomenologia dell'arte contemporanea, elaborate dal critico americano Harold Rosenberg. Nei tre paragrafi che lo compongono: vengono confrontati il concetto di oggetto ansioso e quello di ansia dell'artista; si considera il processo della cosiddetta "sdefinizione dell'arte", compenetrato dalla ultra-definizione dell'artista; il confronto proposto nel primo paragrafo viene messo in stretto rapporto con la Action Painting, esempio di oggetto ansioso in quanto scisso dall'ansia dell'artista.File in questo prodotto:
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