Editore e scrittore d’arte, Gualtieri di San Lazzaro (Catania 1904- Parigi 1974) ha vissuto da testimone diretto la stagione più vivace dell’avanguardia artistica parigina, a cui ha dato, per un cinquantennio, il suo contributo attraverso l’editoria d’arte di pregio. Le edizioni «Chroniques du Jour» e la mitica rivista di lusso «XXe Siècle», da lui fondata nel 1938, ebbero un’incidenza non trascurabile sulla diffusione dell’arte francese e italiana, facendo del loro direttore una decisiva figura cerniera negli scambi fra i due versanti delle Alpi. Alle opere d’arte, scrisse, preferì collezionare l’amicizia degli artisti, divenendo sodale, se non intimo, di Picasso, Matisse, Chagall, Fontana e Capogrossi. Tutto questo trovava nella letteratura uno sbocco naturale: scrittore fine e acuto osservatore dei costumi, la sua attività letteraria restituisce una vivace testimonianza di quando, come recita il suo libro più famoso, Parigi era viva. Questo libro traccia per la prima volta la biografia intellettuale di San Lazzaro, restituendo la sinopia della fitta rete di rapporti intessuta con le sue due patrie (di nascita e d’adozione) che, disse, considerava due province della stessa nazione.

Gualtieri di San Lazzaro. Scritti e incontri di un editore d'arte a Parigi

Luca Pietro Nicoletti
2014

Abstract

Editore e scrittore d’arte, Gualtieri di San Lazzaro (Catania 1904- Parigi 1974) ha vissuto da testimone diretto la stagione più vivace dell’avanguardia artistica parigina, a cui ha dato, per un cinquantennio, il suo contributo attraverso l’editoria d’arte di pregio. Le edizioni «Chroniques du Jour» e la mitica rivista di lusso «XXe Siècle», da lui fondata nel 1938, ebbero un’incidenza non trascurabile sulla diffusione dell’arte francese e italiana, facendo del loro direttore una decisiva figura cerniera negli scambi fra i due versanti delle Alpi. Alle opere d’arte, scrisse, preferì collezionare l’amicizia degli artisti, divenendo sodale, se non intimo, di Picasso, Matisse, Chagall, Fontana e Capogrossi. Tutto questo trovava nella letteratura uno sbocco naturale: scrittore fine e acuto osservatore dei costumi, la sua attività letteraria restituisce una vivace testimonianza di quando, come recita il suo libro più famoso, Parigi era viva. Questo libro traccia per la prima volta la biografia intellettuale di San Lazzaro, restituendo la sinopia della fitta rete di rapporti intessuta con le sue due patrie (di nascita e d’adozione) che, disse, considerava due province della stessa nazione.
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