Il governo del paesaggio in ambito rurale (Lucia Piani, Marta Taborra Di4A Università di Udine) La definizione della ruralità costituisce un tema di attualità anche in relazione al fatto che mentre un tempo rurale e agricolo potevano considerarsi quasi sinonimi oggi non è più così. La produttività e gli aspetti economici rappresentano infatti solo uno degli elementi per riconoscere gli elementi della ruralità accanto a quelli degli equilibri ambientali e sociali di un territorio. Certamente l’evoluzione nel settore agricolo, l’innovazione, le caratteristiche di questo comparto hanno inciso e continuano a incidere sul territorio portando a esiti che diventano palesi nella lettura del paesaggio. Ma quali sono i gradi di libertà che consentono al pianificatore paesaggistico di incidere su un paesaggio rurale che è stato costruito in maniera radicale attraverso produzioni che oggi solo in parte sono beni di prima necessità per l’uomo? E come le politiche, piano di sviluppo rurale in primis, possono modificare, conservare e sviluppare territori ponendo in evidenza il tema della coerenza con tutti gli altri settori economici. Il piano del paesaggio della regione FVG nella sua parte strategica indica il paesaggio rurale come uno degli elementi cardine della pianificazione regionale. Guardando a tutti gli elementi che vanno a comporre il sistema rurale il lavoro è stato indirizzato a fornire un quadro sintetico e caratterizzante della ruralità dell’Ambito di Paesaggio (AP) attraverso: (a) la ricostruzione evolutiva dei processi agricoli attraverso la scelta di indicatori rilevanti come ad esempio la Superficie Agricola Utilizzata e Totale, le caratteristiche delle produzioni vegetali e animali, delle attività connesse…; (b) l’individuazione degli elementi che connotano in maniera sintetica la variabilità di situazioni che convivono nell’ambito e ne influenzano la qualità del paesaggio rurale; (c) l’individuazione delle caratteristiche dei territori in termini di morfotipi agricoli; (d) l’individuazione delle aree di non trasformabilità legate alla presenza di terre collettive e di paesaggi storici.
Il governo del paesaggio in ambito rurale
Piani LuciaPrimo
;Taborra Marta
2019-01-01
Abstract
Il governo del paesaggio in ambito rurale (Lucia Piani, Marta Taborra Di4A Università di Udine) La definizione della ruralità costituisce un tema di attualità anche in relazione al fatto che mentre un tempo rurale e agricolo potevano considerarsi quasi sinonimi oggi non è più così. La produttività e gli aspetti economici rappresentano infatti solo uno degli elementi per riconoscere gli elementi della ruralità accanto a quelli degli equilibri ambientali e sociali di un territorio. Certamente l’evoluzione nel settore agricolo, l’innovazione, le caratteristiche di questo comparto hanno inciso e continuano a incidere sul territorio portando a esiti che diventano palesi nella lettura del paesaggio. Ma quali sono i gradi di libertà che consentono al pianificatore paesaggistico di incidere su un paesaggio rurale che è stato costruito in maniera radicale attraverso produzioni che oggi solo in parte sono beni di prima necessità per l’uomo? E come le politiche, piano di sviluppo rurale in primis, possono modificare, conservare e sviluppare territori ponendo in evidenza il tema della coerenza con tutti gli altri settori economici. Il piano del paesaggio della regione FVG nella sua parte strategica indica il paesaggio rurale come uno degli elementi cardine della pianificazione regionale. Guardando a tutti gli elementi che vanno a comporre il sistema rurale il lavoro è stato indirizzato a fornire un quadro sintetico e caratterizzante della ruralità dell’Ambito di Paesaggio (AP) attraverso: (a) la ricostruzione evolutiva dei processi agricoli attraverso la scelta di indicatori rilevanti come ad esempio la Superficie Agricola Utilizzata e Totale, le caratteristiche delle produzioni vegetali e animali, delle attività connesse…; (b) l’individuazione degli elementi che connotano in maniera sintetica la variabilità di situazioni che convivono nell’ambito e ne influenzano la qualità del paesaggio rurale; (c) l’individuazione delle caratteristiche dei territori in termini di morfotipi agricoli; (d) l’individuazione delle aree di non trasformabilità legate alla presenza di terre collettive e di paesaggi storici.File | Dimensione | Formato | |
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