A partire dai primi anni Ottanta, il regista, musicista ed etnomusicologo Renato Morelli (Trento 1950) ha avviato un intenso programma di documentazione cinematografica delle culture tradizionali in Sardegna, Trentino, Lombardia, Friuli. Ventitré i film etnografici ed etnomusicologici in 16 mm realizzati dallo studioso-cineasta per la Sede RAI di Trento e il DSE - Dipartimento Scuola Educazione nell'arco di un decennio, spesso in collaborazione e con la consulenza di importanti istituti di ricerca. Le feste e i carnevali tradizionali, i rituali natalizio-epifanici, le usanze calendariali, la religiosità e la superstizione popolari, i repertori coreutici e musicali, le tecniche di cultura materiale sono solo alcuni dei contenuti di questo consistente corpus di “saggi cinematografici”, naturale complemento delle ricerche scientifiche sul campo condotte in prima persona da Morelli, laureato in sociologia all'Università di Trento, sulla spinta di un improrogabile piano di "urgent anthropology”. Alla luce delle più recenti riflessioni sul cinema etnografico e sull'antropologia visuale, questi film - come quelli successivi, realizzati con tecniche video - possono essere apprezzati come altrettanti contributi alla risoluzione delle principali questioni teoriche e metodologiche che l’introduzione dei mezzi cinematografici nella ricerca etnoantropologica ha, ormai da tempo, sollevato.

Un decennio vissuto pericolosamente. I film etnografici in pellicola di Renato Morelli 1980-1990

Marco Rossitti
2021

Abstract

A partire dai primi anni Ottanta, il regista, musicista ed etnomusicologo Renato Morelli (Trento 1950) ha avviato un intenso programma di documentazione cinematografica delle culture tradizionali in Sardegna, Trentino, Lombardia, Friuli. Ventitré i film etnografici ed etnomusicologici in 16 mm realizzati dallo studioso-cineasta per la Sede RAI di Trento e il DSE - Dipartimento Scuola Educazione nell'arco di un decennio, spesso in collaborazione e con la consulenza di importanti istituti di ricerca. Le feste e i carnevali tradizionali, i rituali natalizio-epifanici, le usanze calendariali, la religiosità e la superstizione popolari, i repertori coreutici e musicali, le tecniche di cultura materiale sono solo alcuni dei contenuti di questo consistente corpus di “saggi cinematografici”, naturale complemento delle ricerche scientifiche sul campo condotte in prima persona da Morelli, laureato in sociologia all'Università di Trento, sulla spinta di un improrogabile piano di "urgent anthropology”. Alla luce delle più recenti riflessioni sul cinema etnografico e sull'antropologia visuale, questi film - come quelli successivi, realizzati con tecniche video - possono essere apprezzati come altrettanti contributi alla risoluzione delle principali questioni teoriche e metodologiche che l’introduzione dei mezzi cinematografici nella ricerca etnoantropologica ha, ormai da tempo, sollevato.
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