Riconoscendo nelle vie sacre dei pellegrinaggi e nei Sacri Monti interessanti esempi di percorsi capaci di costruire paesaggi che coniugano caratteristiche morfologiche dei territori e architettura, la ricerca si occupa del progetto di memorie 'altre' e più nello specifico delle memorie degli eventi bellici della Prima guerra mondiale nei territori del nord Italia. Tali luoghi contengono impressi i segni di eventi che ne sconvolsero la storia fino a mutarne la morfologia. Queste tracce costituiscono la base per il disegno di percorsi della memoria che si trasformano in veri e propri racconti simbolici che, lungo il versante di una montagna o sul crinale di una collina, ci guidano in una sorta di pellegrinaggio attraverso un paesaggio che viene sacralizzato dal racconto che vi si narra, dalle scene che vi si raffigurano, dai luoghi che si percorrono. Gli itinerari si propongono di rendere visibile un mondo quasi scomparso di tracce non solo fisiche, ma anche immateriali che possiamo riconoscere talvolta a partire da appunti, schizzi o disegni storici, talvolta dai racconti dei partecipanti agli eventi che, a ridosso dal termine del conflitto, o in anni successivi, ci guidano con le loro memorie - orali o scritte - all'interno di quella storia.
Le vie della memoria. Itinerari sui luoghi della Grande Guerra nelle Dolomiti
C. Pirina
2019-01-01
Abstract
Riconoscendo nelle vie sacre dei pellegrinaggi e nei Sacri Monti interessanti esempi di percorsi capaci di costruire paesaggi che coniugano caratteristiche morfologiche dei territori e architettura, la ricerca si occupa del progetto di memorie 'altre' e più nello specifico delle memorie degli eventi bellici della Prima guerra mondiale nei territori del nord Italia. Tali luoghi contengono impressi i segni di eventi che ne sconvolsero la storia fino a mutarne la morfologia. Queste tracce costituiscono la base per il disegno di percorsi della memoria che si trasformano in veri e propri racconti simbolici che, lungo il versante di una montagna o sul crinale di una collina, ci guidano in una sorta di pellegrinaggio attraverso un paesaggio che viene sacralizzato dal racconto che vi si narra, dalle scene che vi si raffigurano, dai luoghi che si percorrono. Gli itinerari si propongono di rendere visibile un mondo quasi scomparso di tracce non solo fisiche, ma anche immateriali che possiamo riconoscere talvolta a partire da appunti, schizzi o disegni storici, talvolta dai racconti dei partecipanti agli eventi che, a ridosso dal termine del conflitto, o in anni successivi, ci guidano con le loro memorie - orali o scritte - all'interno di quella storia.File | Dimensione | Formato | |
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