L’accesso al credito delle piccole e medie imprese è un tema di rilevanza fondamentale per il Friuli-Venezia Giulia, il cui tessuto economico è costituito prevalentemente da tale categoria di operatori. Allo stesso tempo, occorre evidenziare come le Banche di Credito Cooperativo siano una presenza radicata nel territorio e che, soprattutto negli ultimi anni, abbiano incrementato sia la quota di impieghi, sia i volumi di raccolta espandendo la propria operatività principalmente verso famiglie e imprese residenti in regione. Come noto, nel 2016 ha preso avvio la riforma nazionale del sistema del Credito Cooperativo, la quale ha previsto la costituzione dei Gruppi Bancari Cooperativi (GBC) e il conseguente obbligo, per le singole BCC, di aderire a uno di essi. La riforma ha prodotto notevoli conseguenze per le banche del segmento, non solo da un punto di vista organizzativo, ma anche sotto il profilo regolamentare, in quanto la partecipazione a un GBC comporta automaticamente il recepimento di una serie di disposizioni nuove e standardizzate che interessano vari ambiti della gestione operativa. Tra questi il c.d. processo del credito, che inerisce alle diverse fasi e attività in cui si articola la concessione, il monitoraggio e la revisione periodica degli affidamenti: si tratta della principale e fondamentale relazione innescantesi tra PMI e intermediari finanziari. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di descrivere e analizzare le attività condotte da quattro Banche di Credito Cooperativo operanti in Regione (BCC Pordenonese e Monsile, Credifriuli, Banca di Udine e BCC Staranzano e Villesse) per ciò che riguarda l’erogazione del credito e la sua successiva gestione, al fine di individuare i principali cambiamenti occorsi alle politiche relative ai processi di affidamento, in seguito all’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. In tal modo, si presume di potere determinare gli impatti, ancora in minima parte dispiegatisi, che si potrebbero manifestare nel medio periodo in termini di accesso al credito delle PMI e, più in generale, per l’economia della Regione. In particolare, si intende indagare la natura dei possibili vantaggi per i prenditori che emergerebbero dalle innovazioni presentate dalle policy creditizie, oltre che le implicazioni operative che questi cambiamenti potrebbero originare sulle banche.

L'adesione delle bcc del FVG al gruppo ICCREA. Impatti sulla performance, sui processi del credito e sulla relazione con le PMI del territorio

jones
2021

Abstract

L’accesso al credito delle piccole e medie imprese è un tema di rilevanza fondamentale per il Friuli-Venezia Giulia, il cui tessuto economico è costituito prevalentemente da tale categoria di operatori. Allo stesso tempo, occorre evidenziare come le Banche di Credito Cooperativo siano una presenza radicata nel territorio e che, soprattutto negli ultimi anni, abbiano incrementato sia la quota di impieghi, sia i volumi di raccolta espandendo la propria operatività principalmente verso famiglie e imprese residenti in regione. Come noto, nel 2016 ha preso avvio la riforma nazionale del sistema del Credito Cooperativo, la quale ha previsto la costituzione dei Gruppi Bancari Cooperativi (GBC) e il conseguente obbligo, per le singole BCC, di aderire a uno di essi. La riforma ha prodotto notevoli conseguenze per le banche del segmento, non solo da un punto di vista organizzativo, ma anche sotto il profilo regolamentare, in quanto la partecipazione a un GBC comporta automaticamente il recepimento di una serie di disposizioni nuove e standardizzate che interessano vari ambiti della gestione operativa. Tra questi il c.d. processo del credito, che inerisce alle diverse fasi e attività in cui si articola la concessione, il monitoraggio e la revisione periodica degli affidamenti: si tratta della principale e fondamentale relazione innescantesi tra PMI e intermediari finanziari. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di descrivere e analizzare le attività condotte da quattro Banche di Credito Cooperativo operanti in Regione (BCC Pordenonese e Monsile, Credifriuli, Banca di Udine e BCC Staranzano e Villesse) per ciò che riguarda l’erogazione del credito e la sua successiva gestione, al fine di individuare i principali cambiamenti occorsi alle politiche relative ai processi di affidamento, in seguito all’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. In tal modo, si presume di potere determinare gli impatti, ancora in minima parte dispiegatisi, che si potrebbero manifestare nel medio periodo in termini di accesso al credito delle PMI e, più in generale, per l’economia della Regione. In particolare, si intende indagare la natura dei possibili vantaggi per i prenditori che emergerebbero dalle innovazioni presentate dalle policy creditizie, oltre che le implicazioni operative che questi cambiamenti potrebbero originare sulle banche.
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