Lo studio affronta la tradizione manoscritta dell'Interpretatio mystica et moralis progenitorum Domini Iesu Christi giungendo ad acclarare, diversamente da quanto pubblicato dall'edizione di Aidan Breen del 1995, che la forma originale del testo è la forma brevis - inserita all'interno del commento Super Evangeliun Mathei di Sedulio Scoto - e non la longior che risulta un'interpolazione successiva. Partendo dall'analisi di alcune aggiunte della forma longior si dimostra che alcune interpolazioni hanno spesso determinato un travisamento dell'originario impianto esegetico e che parti di queste dovettero essere state inizialmente apposte come glosse marginali, poi erroneamente inserite a testo. Vengono, inoltre, esaminate le occorrenze dell'Interpretatio nel commento matteano Liber questionum in evangeliis (LQE) attribuito al secolo VIII, giungendo alla conclusione che il LQE attinse all'Interpretatio in una fase intermedia, e vengono ridefiniti i rapporti di dipendenza dei testimoni che trasmettono le due forme dell'Interpretatio. In conclusione si presentano e analizzano quattro testi circolati come anonimi, ma sicuramente dipendenti da Aileran, che l'analisi dimostra essere ulteriori e indipendenti rielaborazioni dell'Interpretatio.
Ailerani Sapientis Interpretatio mystica et moralis progenitorum Domini Iesu Christi (CLH 562 - Wendepunkte 25)
Castaldi Lucia
2024-01-01
Abstract
Lo studio affronta la tradizione manoscritta dell'Interpretatio mystica et moralis progenitorum Domini Iesu Christi giungendo ad acclarare, diversamente da quanto pubblicato dall'edizione di Aidan Breen del 1995, che la forma originale del testo è la forma brevis - inserita all'interno del commento Super Evangeliun Mathei di Sedulio Scoto - e non la longior che risulta un'interpolazione successiva. Partendo dall'analisi di alcune aggiunte della forma longior si dimostra che alcune interpolazioni hanno spesso determinato un travisamento dell'originario impianto esegetico e che parti di queste dovettero essere state inizialmente apposte come glosse marginali, poi erroneamente inserite a testo. Vengono, inoltre, esaminate le occorrenze dell'Interpretatio nel commento matteano Liber questionum in evangeliis (LQE) attribuito al secolo VIII, giungendo alla conclusione che il LQE attinse all'Interpretatio in una fase intermedia, e vengono ridefiniti i rapporti di dipendenza dei testimoni che trasmettono le due forme dell'Interpretatio. In conclusione si presentano e analizzano quattro testi circolati come anonimi, ma sicuramente dipendenti da Aileran, che l'analisi dimostra essere ulteriori e indipendenti rielaborazioni dell'Interpretatio.File | Dimensione | Formato | |
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