Il presente studio analizza il fenomeno del plurilinguismo nel rap italiano contemporaneo, con particolare riferimento agli artisti di origine italo-marocchina. Attraverso una analisi sociolinguistica di una selezione di trenta canzoni, si indagano le scelte e gli usi dei rapper, che riflettono identità complesse, dinamiche di inclusione sociale e strategie di posizionamento nel panorama musicale e discografico. L’italiano è nella maggior parte dei casi il codice non marcato, ma è affiancato dall’inglese, dal francese, dall’arabo marocchino, dallo spagnolo e da altre varietà e dialetti, che assumono ruoli e veicolano significati talvolta specifici. L’alternanza di codice e gli usi plurilingui caratterizzano l’autenticità e la credibilità degli artisti agli occhi del loro pubblico, ma costituiscono nel contempo una strategia di emancipazione socioculturale ed economica. Il rap si presenta in sintesi come un laboratorio, in cui il plurilinguismo emerge in quanto risorsa espressiva chiave nella narrazione di esperienze di marginalità, ai fini dell’affermazione personale e come marcatore identitario. Tale risorsa non trova una applicazione esclusiva sul piano linguistico descrittivo, ma anche in ambito educativo, nella didattica dell’italiano agli stranieri, nell’educazione al plurilinguismo e al fine di favorire un approccio critico ai temi e ai testi.
“Occhiali Valentino, sangue marocchino”: plurilinguismo e identità nella canzone dei rapper italo-marocchini contemporanei
Gianluca Baldo
2025-01-01
Abstract
Il presente studio analizza il fenomeno del plurilinguismo nel rap italiano contemporaneo, con particolare riferimento agli artisti di origine italo-marocchina. Attraverso una analisi sociolinguistica di una selezione di trenta canzoni, si indagano le scelte e gli usi dei rapper, che riflettono identità complesse, dinamiche di inclusione sociale e strategie di posizionamento nel panorama musicale e discografico. L’italiano è nella maggior parte dei casi il codice non marcato, ma è affiancato dall’inglese, dal francese, dall’arabo marocchino, dallo spagnolo e da altre varietà e dialetti, che assumono ruoli e veicolano significati talvolta specifici. L’alternanza di codice e gli usi plurilingui caratterizzano l’autenticità e la credibilità degli artisti agli occhi del loro pubblico, ma costituiscono nel contempo una strategia di emancipazione socioculturale ed economica. Il rap si presenta in sintesi come un laboratorio, in cui il plurilinguismo emerge in quanto risorsa espressiva chiave nella narrazione di esperienze di marginalità, ai fini dell’affermazione personale e come marcatore identitario. Tale risorsa non trova una applicazione esclusiva sul piano linguistico descrittivo, ma anche in ambito educativo, nella didattica dell’italiano agli stranieri, nell’educazione al plurilinguismo e al fine di favorire un approccio critico ai temi e ai testi.| File | Dimensione | Formato | |
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