La ricerca indaga il rapporto tra architettura e paesaggio attraverso l’analisi di alcuni significativi casi studio che hanno come particolarità il proprio dinamismo, o di una parte di essi, tale che possa generare una percezione ampia della veduta circostante. Oltre ad elencare le opere, ci si sofferma a descriverne le caratteristiche morfologiche, le modalità cinetiche e il tipo di veduta concessa, rapportandole alle loro dirette antenate ottocentesche, vale a dire le rotonde panoramiche che, sebbene nella loro esemplare staticità, hanno costituito l’ossatura percettiva di tutti i futuri sviluppi. Partendo dal piccolo rifugio che George Bernard Shaw aveva realizzato nel giardino della sua abitazione principale, per passare alla casa Girasole realizzata sulle colline veronesi dall’ing. Angelo Invernizzi, per proseguire con la villa fungiforme di Richard Foster nel Connecticut, o le più recenti 359 di Path Architecture o la torre Suite Vollard dell’arch. Bruno de Franco, per concludere con alcuni esempi di case non progettate da architetti ma da ingegnosi inventori, quali la casa a Barge di Michele Beltramore, quella vicino Srbac in Bosnia di Vojin Kusic o la Tree House di Ethan Schlusser, queste ultime esempi di quelle ‘architetture senza architetti’ di cui parlava Bernard Rudofsky nella celebre mostra al MoMA del 1964.

Revolving houses: architetture dinamiche per la percezione del paesaggio

alberto sdegno
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
camilla ceretelli
Secondo
Methodology
2024-01-01

Abstract

La ricerca indaga il rapporto tra architettura e paesaggio attraverso l’analisi di alcuni significativi casi studio che hanno come particolarità il proprio dinamismo, o di una parte di essi, tale che possa generare una percezione ampia della veduta circostante. Oltre ad elencare le opere, ci si sofferma a descriverne le caratteristiche morfologiche, le modalità cinetiche e il tipo di veduta concessa, rapportandole alle loro dirette antenate ottocentesche, vale a dire le rotonde panoramiche che, sebbene nella loro esemplare staticità, hanno costituito l’ossatura percettiva di tutti i futuri sviluppi. Partendo dal piccolo rifugio che George Bernard Shaw aveva realizzato nel giardino della sua abitazione principale, per passare alla casa Girasole realizzata sulle colline veronesi dall’ing. Angelo Invernizzi, per proseguire con la villa fungiforme di Richard Foster nel Connecticut, o le più recenti 359 di Path Architecture o la torre Suite Vollard dell’arch. Bruno de Franco, per concludere con alcuni esempi di case non progettate da architetti ma da ingegnosi inventori, quali la casa a Barge di Michele Beltramore, quella vicino Srbac in Bosnia di Vojin Kusic o la Tree House di Ethan Schlusser, queste ultime esempi di quelle ‘architetture senza architetti’ di cui parlava Bernard Rudofsky nella celebre mostra al MoMA del 1964.
2024
9788899586430
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