Il contributo analizza criticamente l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla pratica medica, interrogandone le implicazioni etiche a partire dal senso stesso della cura. Muovendo da una ricognizione delle principali aree di applicazione dell’IA in ambito sanitario – dalla diagnostica alla prognosi, dalla gestione dei dati alla salute pubblica – la prima parte del saggio mette in luce alcuni nodi trasversali che attraversano la trasformazione digitale in atto: la tutela della privacy e il governo dei dati sanitari, il rischio di bias e disuguaglianze algoritmiche, il problema dell’opacità decisionale dei sistemi di machine learning e la tensione tra affidabilità statistica e responsabilità morale. Nella seconda parte del saggio l’attenzione si concentra sul cuore della professione medica, mostrando come la crescente delega tecnologica possa incidere sulle competenze cliniche, sui processi decisionali e sulla qualità della relazione di cura. Il rischio non è tanto la sostituzione del medico, quanto la sua progressiva marginalizzazione, attraverso fenomeni di deskilling e di deresponsabilizzazione, che possono indebolire la dimensione umanistica e relazionale della medicina. La tesi di fondo sostiene che l’uso dell’Intelligenza Artificiale in sanità può dirsi eticamente sostenibile solo se resta subordinato a una visione personalista e relazionale della cura, nella quale la tecnica sia strumento e non criterio ultimo dell’agire clinico.
Etica e Intelligenza Artificiale in medicina: la sfida del digitale al senso della cura
Luca Grion
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza criticamente l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla pratica medica, interrogandone le implicazioni etiche a partire dal senso stesso della cura. Muovendo da una ricognizione delle principali aree di applicazione dell’IA in ambito sanitario – dalla diagnostica alla prognosi, dalla gestione dei dati alla salute pubblica – la prima parte del saggio mette in luce alcuni nodi trasversali che attraversano la trasformazione digitale in atto: la tutela della privacy e il governo dei dati sanitari, il rischio di bias e disuguaglianze algoritmiche, il problema dell’opacità decisionale dei sistemi di machine learning e la tensione tra affidabilità statistica e responsabilità morale. Nella seconda parte del saggio l’attenzione si concentra sul cuore della professione medica, mostrando come la crescente delega tecnologica possa incidere sulle competenze cliniche, sui processi decisionali e sulla qualità della relazione di cura. Il rischio non è tanto la sostituzione del medico, quanto la sua progressiva marginalizzazione, attraverso fenomeni di deskilling e di deresponsabilizzazione, che possono indebolire la dimensione umanistica e relazionale della medicina. La tesi di fondo sostiene che l’uso dell’Intelligenza Artificiale in sanità può dirsi eticamente sostenibile solo se resta subordinato a una visione personalista e relazionale della cura, nella quale la tecnica sia strumento e non criterio ultimo dell’agire clinico.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Etica e Intelligenza Artificiale in medicina_La sfida del digitale al senso della cura.pdf
non disponibili
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Non pubblico
Dimensione
4.23 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.23 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


