Il contributo approfondisce i risultati intermedi della ricerca Borghi-Boschi: Strumentario progettuale di cultura del legno per rigenerare architetture e paesaggi fragili della montagna friulana, dedicata allo studio delle dinamiche di spopolamento, abbandono e imboschimento che caratterizzano i territori montani del Friuli-Venezia Giulia. Attraverso analisi cartografiche, ricognizioni territoriali e letture storico-culturali, la ricerca evidenzia come la montagna friulana costituisca un sistema complesso, definito da una pluralità di margini e identità locali, dove i borghi abbandonati rappresentano uno strato invisibile, essenziale per comprendere i luoghi in trasformazione. La ricerca propone di reinterpretare il patrimonio edilizio dismesso alla luce delle potenzialità offerte dalla cultura del legno, considerata come risorsa strategica per attivare modelli circolari di gestione territoriale, cura e riuso dei patrimoni costruiti e paesaggistici. L’approfondimento dei casi studio, tra cui la Val Raccolana, permette di mettere in luce la relazione reciproca tra insediamenti e bosco, oggi compromessa dall’espansione incontrollata della vegetazione e dalla progressiva rarefazione della presenza umana. In particolare, il borgo abbandonato di Chiout degli Uomini, costituisce un esempio emblematico dei processi di marginalizzazione del secondo Novecento e un punto di partenza per l’elaborazione di scenari progettuali futuri.

Interpretare la montagna del Friuli. La marginalità in Val Raccolana nella ricerca Borghi-Boschi

Zecchin L.
Primo
;
Iuri I.
Secondo
2026-01-01

Abstract

Il contributo approfondisce i risultati intermedi della ricerca Borghi-Boschi: Strumentario progettuale di cultura del legno per rigenerare architetture e paesaggi fragili della montagna friulana, dedicata allo studio delle dinamiche di spopolamento, abbandono e imboschimento che caratterizzano i territori montani del Friuli-Venezia Giulia. Attraverso analisi cartografiche, ricognizioni territoriali e letture storico-culturali, la ricerca evidenzia come la montagna friulana costituisca un sistema complesso, definito da una pluralità di margini e identità locali, dove i borghi abbandonati rappresentano uno strato invisibile, essenziale per comprendere i luoghi in trasformazione. La ricerca propone di reinterpretare il patrimonio edilizio dismesso alla luce delle potenzialità offerte dalla cultura del legno, considerata come risorsa strategica per attivare modelli circolari di gestione territoriale, cura e riuso dei patrimoni costruiti e paesaggistici. L’approfondimento dei casi studio, tra cui la Val Raccolana, permette di mettere in luce la relazione reciproca tra insediamenti e bosco, oggi compromessa dall’espansione incontrollata della vegetazione e dalla progressiva rarefazione della presenza umana. In particolare, il borgo abbandonato di Chiout degli Uomini, costituisce un esempio emblematico dei processi di marginalizzazione del secondo Novecento e un punto di partenza per l’elaborazione di scenari progettuali futuri.
2026
9788899586737
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