Che cos’è un fiume? è una semplice domanda che cambia significato appena si prova a seguire un corso d’acqua. Questo libro cerca di rispondere intrecciando geografia e racconto grafico. Il diario di Eliana Albertini costruisce una narrazione realizzata attraverso appunti, riflessioni, fotografie, osservazioni raccolti durante un laboratorio svolto stando accanto al Verrino; i saggi di Marco Petrella e Francesco Visentin interpretano le dinamiche idrauliche e mettono in luce le contraddizioni del rapporto tra acqua e società oggi. Il racconto assume una prospettiva fluviale, idro-centrica, e riconosce al corso d’acqua una propria personalità. Il Verrino emerge come presenza attiva, capace di organizzare memorie e narrazioni, ma raramente come spazio praticato nell’abitare quotidiano. In un contesto segnato da infrastrutture e uso produttivo, il fiume si configura come un asse di senso più che come uno spazio di relazione: un paesaggio ibrido in cui idealizzazione e memoria convivono con un rapporto spesso ridotto al transito e a funzioni tecniche.
Che cos’è un fiume? Ascoltare e raccontare le geografie del Verrino.
Francesco Visentin
2025-01-01
Abstract
Che cos’è un fiume? è una semplice domanda che cambia significato appena si prova a seguire un corso d’acqua. Questo libro cerca di rispondere intrecciando geografia e racconto grafico. Il diario di Eliana Albertini costruisce una narrazione realizzata attraverso appunti, riflessioni, fotografie, osservazioni raccolti durante un laboratorio svolto stando accanto al Verrino; i saggi di Marco Petrella e Francesco Visentin interpretano le dinamiche idrauliche e mettono in luce le contraddizioni del rapporto tra acqua e società oggi. Il racconto assume una prospettiva fluviale, idro-centrica, e riconosce al corso d’acqua una propria personalità. Il Verrino emerge come presenza attiva, capace di organizzare memorie e narrazioni, ma raramente come spazio praticato nell’abitare quotidiano. In un contesto segnato da infrastrutture e uso produttivo, il fiume si configura come un asse di senso più che come uno spazio di relazione: un paesaggio ibrido in cui idealizzazione e memoria convivono con un rapporto spesso ridotto al transito e a funzioni tecniche.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
AlbertiniPetrellaVisentin.pdf
accesso aperto
Licenza:
Creative commons
Dimensione
9.95 MB
Formato
Adobe PDF
|
9.95 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


