Gli alberi urbani, intesi come materiali adatti a costruire forme architettoniche alla scala della città e del territorio, appartengono alla cultura del progetto urbano e ai suoi elementi compositivi. Il ricorso all’albero urbano come elemento tettonico si inscrive in una lunga tradizione disciplinare che riconosce all’architettura arborea un ruolo morfologico nella costruzione di “parti” e “spazi-luogo” urbani. Entro l’idea della città attraverso il senso del paesaggio, gli alberi urbani emergono come risorse utili per la riqualificazione di quei frammenti dell’urbanità segnati dall’assenza di qualità. Le forme dell’architettura arborea, qui intesa come infrastruttura verde, si trova-no in cima alla lista dei mezzi su cui basare la ricomposizione morfologica della “città-paesaggio” e la rigenerazione delle sue parti. Gli spazi marginali, le frange del costruito, i bordi tra gli usi pianificati per zone, le placche produttive sparse lungo le strade, le urbanità senza qualità, sottoutilizzate o abbandonate, rappresentano i materiali “grigi” più critici e, al contempo, disponibili alla modificazione. L’architettura degli alberi urbani può ristrutturare una città conformata dagli elementi della natura, attraverso il progetto del vuoto come corpo prevalente della nuova forma urbana e mediante un progetto-processo di adattamento, rafforzamento, prevenzione e riparazione nel tempo. Considerando l’architettura arborea un outil del progetto con l’esistente, i frammenti già dati possono combinarsi in armature relazionali e adoperarsi per i corpi, le specie e gli ambienti che li abitano. La riflessione è approfondita attraverso alcune ricerche progettuali per la riqualificazione di strade-mercato e aree industriali del Nord-Est italiano. Il problema riguarda la periferia dei capannoni commerciali e produttivi distesi lungo le infrastrutture viarie, le aree indu-striali frammentate, i grandi piazzali asfaltati, gli spazi interclusi tra i brani superstiti di natura amena, le relazioni deboli o assenti. A partire dal decadimento ambientale e dalla mancanza di qualità, la ricerca tenta una composizione arborea fatta di forestazioni urbane, piantumazioni preventive, préverdissement, sistemi di drenaggio urbano e relazioni lente; delineando un’architettura che individua negli alberi urbani il proprio tema e le proprie forme.
Alberi urbani. L'architettura arborea per la riqualificazione di aree industriali e strade-mercato
Zecchin L.
2026-01-01
Abstract
Gli alberi urbani, intesi come materiali adatti a costruire forme architettoniche alla scala della città e del territorio, appartengono alla cultura del progetto urbano e ai suoi elementi compositivi. Il ricorso all’albero urbano come elemento tettonico si inscrive in una lunga tradizione disciplinare che riconosce all’architettura arborea un ruolo morfologico nella costruzione di “parti” e “spazi-luogo” urbani. Entro l’idea della città attraverso il senso del paesaggio, gli alberi urbani emergono come risorse utili per la riqualificazione di quei frammenti dell’urbanità segnati dall’assenza di qualità. Le forme dell’architettura arborea, qui intesa come infrastruttura verde, si trova-no in cima alla lista dei mezzi su cui basare la ricomposizione morfologica della “città-paesaggio” e la rigenerazione delle sue parti. Gli spazi marginali, le frange del costruito, i bordi tra gli usi pianificati per zone, le placche produttive sparse lungo le strade, le urbanità senza qualità, sottoutilizzate o abbandonate, rappresentano i materiali “grigi” più critici e, al contempo, disponibili alla modificazione. L’architettura degli alberi urbani può ristrutturare una città conformata dagli elementi della natura, attraverso il progetto del vuoto come corpo prevalente della nuova forma urbana e mediante un progetto-processo di adattamento, rafforzamento, prevenzione e riparazione nel tempo. Considerando l’architettura arborea un outil del progetto con l’esistente, i frammenti già dati possono combinarsi in armature relazionali e adoperarsi per i corpi, le specie e gli ambienti che li abitano. La riflessione è approfondita attraverso alcune ricerche progettuali per la riqualificazione di strade-mercato e aree industriali del Nord-Est italiano. Il problema riguarda la periferia dei capannoni commerciali e produttivi distesi lungo le infrastrutture viarie, le aree indu-striali frammentate, i grandi piazzali asfaltati, gli spazi interclusi tra i brani superstiti di natura amena, le relazioni deboli o assenti. A partire dal decadimento ambientale e dalla mancanza di qualità, la ricerca tenta una composizione arborea fatta di forestazioni urbane, piantumazioni preventive, préverdissement, sistemi di drenaggio urbano e relazioni lente; delineando un’architettura che individua negli alberi urbani il proprio tema e le proprie forme.| File | Dimensione | Formato | |
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