Articolato in “due tempi”, il presente contributo intende mettere in dialogo un fumetto russo di oggi con un momento specifico dell’evoluzione del genere komiks in Russia, dove il “fumetto” si sviluppa seguendo un percorso proprio, profondamente radicato nella tradizione del Paese. Il “primo tempo” è dedicato a una lettura di "Majakovskij: kak delat’ stichi" (Majakovskij: come fare poesia), biografia a fumetti del poeta Vladimir Majakovskij (A. Akišin, A. Kondrat'ev, Alpaca, Mosca, 2022). Alcune tavole di questo fumetto serviranno come ‘testi’ di passaggio al “secondo tempo”, in cui protagonisti saranno invece “fumetti” di Majakovskij. Le virgolette che accompagnano il termine “fumetti” non sono casuali, poiché Majakovskij non è autore di vignette nel senso moderno del termine, ma in quanto poeta e artista si trova al centro di esperienze grafiche che combinano codice verbale e visuale, utilizzando di fatto ‘linguaggi’ e modalità espressive proprie del fumetto. Tra queste esperienze si distinguono i lavori dell’unione Segodnjašnij lubok (1914) e, soprattutto, le Finestre satiriche della Rosta (Okna Rosta), serie di manifesti propagandistici realizzati dall’Agenzia telegrafica russa (1919-1921). Tali opere rappresentano non solo un momento importante nella storia dell’Avanguardia artistica sovietica, ma anche una tappa decisiva nella formazione di una tradizione russa del fumetto.
Komiks in due tempi: Majakovskij a fumetti / I “fumetti” di Majakovskij
Karin Plattner
2025-01-01
Abstract
Articolato in “due tempi”, il presente contributo intende mettere in dialogo un fumetto russo di oggi con un momento specifico dell’evoluzione del genere komiks in Russia, dove il “fumetto” si sviluppa seguendo un percorso proprio, profondamente radicato nella tradizione del Paese. Il “primo tempo” è dedicato a una lettura di "Majakovskij: kak delat’ stichi" (Majakovskij: come fare poesia), biografia a fumetti del poeta Vladimir Majakovskij (A. Akišin, A. Kondrat'ev, Alpaca, Mosca, 2022). Alcune tavole di questo fumetto serviranno come ‘testi’ di passaggio al “secondo tempo”, in cui protagonisti saranno invece “fumetti” di Majakovskij. Le virgolette che accompagnano il termine “fumetti” non sono casuali, poiché Majakovskij non è autore di vignette nel senso moderno del termine, ma in quanto poeta e artista si trova al centro di esperienze grafiche che combinano codice verbale e visuale, utilizzando di fatto ‘linguaggi’ e modalità espressive proprie del fumetto. Tra queste esperienze si distinguono i lavori dell’unione Segodnjašnij lubok (1914) e, soprattutto, le Finestre satiriche della Rosta (Okna Rosta), serie di manifesti propagandistici realizzati dall’Agenzia telegrafica russa (1919-1921). Tali opere rappresentano non solo un momento importante nella storia dell’Avanguardia artistica sovietica, ma anche una tappa decisiva nella formazione di una tradizione russa del fumetto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


