ll capitolo ripercorre la vicenda dell’isola di Poveglia e dell’Associazione Poveglia per tutti intrecciando ricerca geografica, memoria personale e amicizia. Muovendo dalle precedenti ricerche condotte con Federica Letizia Cavallo, il testo adotta una prospettiva auto-etnografica per rileggere l’evoluzione del conflitto attorno all’isola, dalla mobilitazione contro la privatizzazione alle più recenti forme di partecipazione e cura collettiva. Attraverso osservazioni sul campo, interviste e ricordi, Poveglia emerge come laboratorio delle tensioni che attraversano la Venezia contemporanea: overtourism, beni comuni, uso dello spazio pubblico, residenza e pratiche di cittadinanza. Il racconto segue inoltre la trasformazione dell’Associazione, la crisi durante la pandemia e il successivo rilancio culminato nel percorso verso la concessione della parte nord dell’isola. Poveglia diventa così una “geografia della speranza”, dove resistenza, dialogo e partecipazione ridefiniscono il rapporto tra presenza e assenza, memoria e futuro, restituendo continuità anche al percorso scientifico condiviso con Federica, e alla sua eredità umana e scientifica.

Poveglia: una geografia della speranza. Tra ricerca, memoria e amicizia

Francesco Visentin
Primo
2026-01-01

Abstract

ll capitolo ripercorre la vicenda dell’isola di Poveglia e dell’Associazione Poveglia per tutti intrecciando ricerca geografica, memoria personale e amicizia. Muovendo dalle precedenti ricerche condotte con Federica Letizia Cavallo, il testo adotta una prospettiva auto-etnografica per rileggere l’evoluzione del conflitto attorno all’isola, dalla mobilitazione contro la privatizzazione alle più recenti forme di partecipazione e cura collettiva. Attraverso osservazioni sul campo, interviste e ricordi, Poveglia emerge come laboratorio delle tensioni che attraversano la Venezia contemporanea: overtourism, beni comuni, uso dello spazio pubblico, residenza e pratiche di cittadinanza. Il racconto segue inoltre la trasformazione dell’Associazione, la crisi durante la pandemia e il successivo rilancio culminato nel percorso verso la concessione della parte nord dell’isola. Poveglia diventa così una “geografia della speranza”, dove resistenza, dialogo e partecipazione ridefiniscono il rapporto tra presenza e assenza, memoria e futuro, restituendo continuità anche al percorso scientifico condiviso con Federica, e alla sua eredità umana e scientifica.
2026
9788875435608
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Visentin_Poveglia_Una geografia della speranza_2026_103-131.pdf

non disponibili

Licenza: Non pubblico
Dimensione 3.95 MB
Formato Adobe PDF
3.95 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11390/1340044
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact