La prefazione alla raccolta poetica di Giuseppe Mariuz propone un’analisi tematica, linguistica e stilistica dell’opera, collocandola nel percorso letterario dell’autore e nella tradizione della poesia civile friulana. Al centro della silloge si trovano l’emigrazione storica e contemporanea, la dignità del lavoro, la memoria collettiva e la denuncia delle ingiustizie sociali. L’immagine delle suole consumate assume un valore simbolico, evocando la fatica del viaggio, lo sradicamento e la ricerca di condizioni di vita migliori. Particolare attenzione è dedicata al bilinguismo italiano-friulano, che articola differenti dimensioni espressive: prevalentemente storico-narrativa la prima, più legata alla memoria affettiva, all’appartenenza comunitaria e alla denuncia morale la seconda. L’indagine lessicale, sintattica e retorica mette in evidenza una scrittura concreta, caratterizzata da versi brevi, strutture paratattiche, enumerazioni e immagini di forte intensità espressiva. Attraverso l’analisi dei principali nuclei simbolici e dei richiami intertestuali, soprattutto a Pasolini e alla tradizione poetica friulana del Novecento, emerge una poetica della memoria che intreccia esperienza individuale e storia collettiva. La poesia di Mariuz si configura così come testimonianza etica e civile, estranea a ogni idealizzazione nostalgica del passato e profondamente critica nei confronti delle disuguaglianze e dell’omologazione culturale contemporanea.
Prefazione
Zanello Gabriele
2026-01-01
Abstract
La prefazione alla raccolta poetica di Giuseppe Mariuz propone un’analisi tematica, linguistica e stilistica dell’opera, collocandola nel percorso letterario dell’autore e nella tradizione della poesia civile friulana. Al centro della silloge si trovano l’emigrazione storica e contemporanea, la dignità del lavoro, la memoria collettiva e la denuncia delle ingiustizie sociali. L’immagine delle suole consumate assume un valore simbolico, evocando la fatica del viaggio, lo sradicamento e la ricerca di condizioni di vita migliori. Particolare attenzione è dedicata al bilinguismo italiano-friulano, che articola differenti dimensioni espressive: prevalentemente storico-narrativa la prima, più legata alla memoria affettiva, all’appartenenza comunitaria e alla denuncia morale la seconda. L’indagine lessicale, sintattica e retorica mette in evidenza una scrittura concreta, caratterizzata da versi brevi, strutture paratattiche, enumerazioni e immagini di forte intensità espressiva. Attraverso l’analisi dei principali nuclei simbolici e dei richiami intertestuali, soprattutto a Pasolini e alla tradizione poetica friulana del Novecento, emerge una poetica della memoria che intreccia esperienza individuale e storia collettiva. La poesia di Mariuz si configura così come testimonianza etica e civile, estranea a ogni idealizzazione nostalgica del passato e profondamente critica nei confronti delle disuguaglianze e dell’omologazione culturale contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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