Sin dalle prime fasi di elaborazione dei linguaggi di markup, il problema rappresentato dalla codifica degli scritti epistolari ha stimolato riflessione metodologica degli studiosi. Oggi, a fronte della crescente diffusione delle edizioni digitali di carteggi, si assiste alla progressiva definizione di modelli di codifica condivisi, tecnicamente accessibili anche per chi disponga di finanziamenti limitati o di una preparazione informatica da approfondire. Il contributo prende avvio da questo contesto e in particolare da un progetto, intrapreso nell’ambito di un dottorato di ricerca attualmente in corso, dedicato all’edizione scientifica digitale di una selezione di carteggi di Ippolito Nievo. Sulla base di tale esperienza, il contributo propone di interrogare criticamente il rapporto tra standardizzazione e personalizzazione nella codifica XML-TEI delle lettere. Attraverso la presentazione di uno schema non sofisticato, sviluppato variando al minimo le pratiche diffuse nella comunità TEI e nel rispetto dei vincoli imposti da un’infrastruttura indipendente dal progetto, il caso studio offre l’occasione per verificare se un modello flessibile, economico e riutilizzabile possa garantire una rappresentazione adeguata del corpus epistolare oggetto dell’edizione. Si avrà così l’occasione di valutare l’applicabilità del paradigma dell’edizione “prêt-à-porter” all’ecdotica digitale dei carteggi, discutendone potenzialità, limiti ed effetti per la comunità delle Digital Humanities.
Tra adesione e innovazione nelle pratiche ecdotiche. Il caso dell'edizione digitale dei carteggi di Ippolito Nievo
Serena Costantini
In corso di stampa
Abstract
Sin dalle prime fasi di elaborazione dei linguaggi di markup, il problema rappresentato dalla codifica degli scritti epistolari ha stimolato riflessione metodologica degli studiosi. Oggi, a fronte della crescente diffusione delle edizioni digitali di carteggi, si assiste alla progressiva definizione di modelli di codifica condivisi, tecnicamente accessibili anche per chi disponga di finanziamenti limitati o di una preparazione informatica da approfondire. Il contributo prende avvio da questo contesto e in particolare da un progetto, intrapreso nell’ambito di un dottorato di ricerca attualmente in corso, dedicato all’edizione scientifica digitale di una selezione di carteggi di Ippolito Nievo. Sulla base di tale esperienza, il contributo propone di interrogare criticamente il rapporto tra standardizzazione e personalizzazione nella codifica XML-TEI delle lettere. Attraverso la presentazione di uno schema non sofisticato, sviluppato variando al minimo le pratiche diffuse nella comunità TEI e nel rispetto dei vincoli imposti da un’infrastruttura indipendente dal progetto, il caso studio offre l’occasione per verificare se un modello flessibile, economico e riutilizzabile possa garantire una rappresentazione adeguata del corpus epistolare oggetto dell’edizione. Si avrà così l’occasione di valutare l’applicabilità del paradigma dell’edizione “prêt-à-porter” all’ecdotica digitale dei carteggi, discutendone potenzialità, limiti ed effetti per la comunità delle Digital Humanities.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


