La monografia ricostruisce, alla luce di inedita documentazione d'archivio oltre che di fonti edite, la storia del movimento cooperativo d'impronta cattolica, ma non solo, dalle origini ottocentesche al secondo dopoguerra. La capillare fioritura di imprese ispirate al solidarismo e alla mutualità non rimase circoscritta al comparto creditizio, ma si estese agli ambiti dell'acquisto, dell'assicurazione, della produzione e lavoro, del consumo, dell'edilizia. E' tuttavia riconducibile, in massima parte, al settore agricolo, che nel periodo considerato costituì l'ossatura del sistema produttivo del Veneto orientale. Fornita una mappa del movimento cooperativo trevisano e veneziano nelle sue variegate tipologie, nella distribuzione territoriale e nella mutevole consistenza diacronica, il lavoro prende in esame le strutture federative, di coordinamento e a carattere consortile. Non manca lo studio delle interazioni della realtà cooperativa con la società e l'economia locale: si documenta, in particolare, il concreto ausilio prestato ai piccoli operatori associati a sostegno dei loro redditi minacciati da speculatori, incettatori, intermediari, e gli sforzi profusi (ma anche i limiti evidenziati) nel coniugare solidarietà ed efficienza. Si sono indagati, dei segmenti cooperativi più vitali, i tratti salienti della loro attività anche rispetto alle omologhe aziende capitalistiche, nonché le loro specificità tecnico-operative e gestionali.

La cooperazione bianca nel Veneto orientale (1872-1960)

BOF, Frediano
1995

Abstract

La monografia ricostruisce, alla luce di inedita documentazione d'archivio oltre che di fonti edite, la storia del movimento cooperativo d'impronta cattolica, ma non solo, dalle origini ottocentesche al secondo dopoguerra. La capillare fioritura di imprese ispirate al solidarismo e alla mutualità non rimase circoscritta al comparto creditizio, ma si estese agli ambiti dell'acquisto, dell'assicurazione, della produzione e lavoro, del consumo, dell'edilizia. E' tuttavia riconducibile, in massima parte, al settore agricolo, che nel periodo considerato costituì l'ossatura del sistema produttivo del Veneto orientale. Fornita una mappa del movimento cooperativo trevisano e veneziano nelle sue variegate tipologie, nella distribuzione territoriale e nella mutevole consistenza diacronica, il lavoro prende in esame le strutture federative, di coordinamento e a carattere consortile. Non manca lo studio delle interazioni della realtà cooperativa con la società e l'economia locale: si documenta, in particolare, il concreto ausilio prestato ai piccoli operatori associati a sostegno dei loro redditi minacciati da speculatori, incettatori, intermediari, e gli sforzi profusi (ma anche i limiti evidenziati) nel coniugare solidarietà ed efficienza. Si sono indagati, dei segmenti cooperativi più vitali, i tratti salienti della loro attività anche rispetto alle omologhe aziende capitalistiche, nonché le loro specificità tecnico-operative e gestionali.
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