Il lavoro descrive le tecniche costruttive di pozzi e cisterne, come ricavabili dallo studio dei trattati e dei manuali del costruire, da Vitruvio al Donghi. Viene, successivamente, focalizzata l’attenzione sulla loro presenza e specificità nella città di Udine, dove, l’assenza di fonti di approvvigionamento vicine ha portato, plausibilmente nel Medioevo, alla realizzazione delle rogge (canali di adduzione dal torrente Torre, distante una ventina di chilometri dalla città), e di cisterne interrate ‘alla Veneziana’, originalmente alimentate non solo dall’acqua piovana, ma, anche, dalle innumerevoli derivazioni dalle rogge. A tale scopo, una fitta rete di tubazioni in cotto, legno, pietra, la cui manutenzione ha impegnato per secoli i tecnici comunali del passato, percorre il sottosuolo cittadino, come testimoniato dalle carte d’archivio consultate. | The paper describes wells and cisterns building techniques, as drawn in treatises and building manuals, from Vitruvius to Donghi. Besides, attention is paid to the town of Udine case study. There, the lack of water springs brought people, plausibly in Middle age, to excavate the “rogge” (artificial channels linking the town to the Torre torrent, about 20 km east to the town) and buried cisterns, named Venetian cisterns, fed originally by rain and, in a second time, by several connection with the “rogge”, made of wood, brickworks, stone. Their maintenance occupied for centuries the technicians of the community, as described in archive documents. All these little elements of everyday hisory contribute in defining a reference framework concerning such special built structures.
Architetture nascoste e rivelate: pozzi e cisterne nei trattati del costruire e nella città di Udine
FRANGIPANE, Anna
2001-01-01
Abstract
Il lavoro descrive le tecniche costruttive di pozzi e cisterne, come ricavabili dallo studio dei trattati e dei manuali del costruire, da Vitruvio al Donghi. Viene, successivamente, focalizzata l’attenzione sulla loro presenza e specificità nella città di Udine, dove, l’assenza di fonti di approvvigionamento vicine ha portato, plausibilmente nel Medioevo, alla realizzazione delle rogge (canali di adduzione dal torrente Torre, distante una ventina di chilometri dalla città), e di cisterne interrate ‘alla Veneziana’, originalmente alimentate non solo dall’acqua piovana, ma, anche, dalle innumerevoli derivazioni dalle rogge. A tale scopo, una fitta rete di tubazioni in cotto, legno, pietra, la cui manutenzione ha impegnato per secoli i tecnici comunali del passato, percorre il sottosuolo cittadino, come testimoniato dalle carte d’archivio consultate. | The paper describes wells and cisterns building techniques, as drawn in treatises and building manuals, from Vitruvius to Donghi. Besides, attention is paid to the town of Udine case study. There, the lack of water springs brought people, plausibly in Middle age, to excavate the “rogge” (artificial channels linking the town to the Torre torrent, about 20 km east to the town) and buried cisterns, named Venetian cisterns, fed originally by rain and, in a second time, by several connection with the “rogge”, made of wood, brickworks, stone. Their maintenance occupied for centuries the technicians of the community, as described in archive documents. All these little elements of everyday hisory contribute in defining a reference framework concerning such special built structures.File | Dimensione | Formato | |
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