Il saggio ricostruisce, alla luce segnatamente delle fonti aziendali conservate presso l'archivio storico della sede centrale Coopca e del periodico edito dalla Cooperativa stessa, le fasi iniziali del percorso imprenditoriale della Carnica di consumo, divenuta in pochi anni una delle maggiori realtà cooperative del settore in Italia anche in virtù del crescente volume di vendite e dei numerosi spacci, ulteriormente aumentati dopo la Grande guerra, aperti in quasi tutte le vallate della Carnia. Della storia di questa Cooperativa ultracentenaria si sono indagati, oltre che la cultura dei promotori ispirata a un socialismo riformista e pragmatico, l'organizzazione aziendale nei suoi rapporti interni ed esterni, specie con la clientela e i fornitori, le politiche degli acquisti e delle vendite, l'assetto patrimoniale, la funzione calmieratrice dei prezzi dei generi di prima necessità, le inevitabili tensioni 'concorrenziali' con i commercianti privati. Costante fu l'impegno della Carnica di Tolmezzo ad allargare la base societaria e a promuovere la fidelizzazione della clientela attraverso molteplici iniziative. La situazione economico-finanziaria si aggravò nel primo dopoguerra a causa della sottocapitalizzazione imputabile al crescente divario tra fatturato e mezzi propri, sicché dovette ricorrere in termini rilevanti al finanziamento bancario, la qual cosa produsse un appesantimento dell’onere per interessi passivi e quindi dei complessivi costi aziendali. Inoltre essa risentì anche del troppo a lungo differito pagamento dei danni di guerra (il risarcimento dei quali risultò alla fine tutt’altro che equo), della diffusa disoccupazione e dell’insufficienza di sbocchi migratori con conseguente contrazione della capacità di consumo della popolazione carnica. Onde prevenire le ingerenze del fascismo locale, la Cooperativa tolmezzina smorzò i tradizionali riferimenti ideologici, ripiegando su un terreno prettamente aziendalistico e allineandosi alla politica cooperativistica del regime, il che tuttavia non bastò a risparmiarle verso la fine degli anni ‘20 l’onta di essere commissariata.

Al servizio dei consumatori della Carnia: la Cooperativa di consumo di Tolmezzo dalle origini al primo dopoguerra (1906-26)

BOF, Frediano
2007

Abstract

Il saggio ricostruisce, alla luce segnatamente delle fonti aziendali conservate presso l'archivio storico della sede centrale Coopca e del periodico edito dalla Cooperativa stessa, le fasi iniziali del percorso imprenditoriale della Carnica di consumo, divenuta in pochi anni una delle maggiori realtà cooperative del settore in Italia anche in virtù del crescente volume di vendite e dei numerosi spacci, ulteriormente aumentati dopo la Grande guerra, aperti in quasi tutte le vallate della Carnia. Della storia di questa Cooperativa ultracentenaria si sono indagati, oltre che la cultura dei promotori ispirata a un socialismo riformista e pragmatico, l'organizzazione aziendale nei suoi rapporti interni ed esterni, specie con la clientela e i fornitori, le politiche degli acquisti e delle vendite, l'assetto patrimoniale, la funzione calmieratrice dei prezzi dei generi di prima necessità, le inevitabili tensioni 'concorrenziali' con i commercianti privati. Costante fu l'impegno della Carnica di Tolmezzo ad allargare la base societaria e a promuovere la fidelizzazione della clientela attraverso molteplici iniziative. La situazione economico-finanziaria si aggravò nel primo dopoguerra a causa della sottocapitalizzazione imputabile al crescente divario tra fatturato e mezzi propri, sicché dovette ricorrere in termini rilevanti al finanziamento bancario, la qual cosa produsse un appesantimento dell’onere per interessi passivi e quindi dei complessivi costi aziendali. Inoltre essa risentì anche del troppo a lungo differito pagamento dei danni di guerra (il risarcimento dei quali risultò alla fine tutt’altro che equo), della diffusa disoccupazione e dell’insufficienza di sbocchi migratori con conseguente contrazione della capacità di consumo della popolazione carnica. Onde prevenire le ingerenze del fascismo locale, la Cooperativa tolmezzina smorzò i tradizionali riferimenti ideologici, ripiegando su un terreno prettamente aziendalistico e allineandosi alla politica cooperativistica del regime, il che tuttavia non bastò a risparmiarle verso la fine degli anni ‘20 l’onta di essere commissariata.
9788884204325
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