Dell'Historia vinitiana di Pietro Bembo - il volgarizzamento delle Historiae Venetae commissionate dalla Repubblica di Venezia all'umanista nel 1530 che avrebbe dovuto narrare la storia di Venezia dal 1487 agli anni Trenta del Cinquecento - non esiste un'edizione critica e l'unica edizione moderna uscì per cura di Jacopo Morelli, nel 1790 a Venezia, presso Antonio Zatta. A Morelli spetta il grande merito di avere offerto per la prima volta al pubblico il testo dell'autografo-idiografo ms. Marciano Italiano VII 191(=9554), poiché la princeps uscì nel 1552, presso Gualtero Scotto, dopo essere stata sottoposta a censura dalle autorità veneziane (insieme alle Historiae Venetae), e il testo censurato fu impresso in tutte le edizioni successive sino a Morelli. Nell'Introduzione del volume è ricostruita la redazione delle due opere ed è descritto il contenzioso tra la Repubblica e gli esecutori testamentari per Roma, riguardante i diritti sulle due Storie, che si protrasse dal febbraio 1547 all'uscita della princeps latina (1551). Le difficoltà tra le due parti scaturirono fin dalla prima lettura dell'opera da parte della dirigenza veneziana, che ritenne inadatte alla pubblicazione le due opere nella loro forma originale. Bembo, infatti, non aveva nascosto debolezze e inadempienze delle magistrature e di privati veneziani ed aveva espresso giudizi severi su personalità italiane e straniere; per queste ragioni i veneziani sottoposero a censura i testi delle due opere, attraverso una serie di letture e di riscritture (o cassature) di passi. La ricostruzione del lavoro di censura presenta si è potuta avvalere di documenti finora inediti conservati nell'Archivio di Stato di Venezia, Fondo Consiglio dei Dieci, dove si trovano ancora conservate le Filze con la riscrittura dei passi censurati. Così è stato possibile verificare il fedele riversamento nei lacerti dell'esemplare di stampa, il ms. Ambrosiano D 515 inf. e nelle stampe latine e volgare. Inoltre è stata provata la diffusione delle notizie sulla censura grazie al ms. Ambrosiano S 94 sup. - mai considerato precedentemente e appartenuto a Giovan Vincenzo Pinelli come l'esemplare di stampa - e pubblicato il privilegio di stampa (Fondo Senato) concesso il 7 dicembre 1549. Tutti questi documenti, eccettuato l'esemplare di stampa, sono qui editi e commentati. È inoltre edito criticamente, per la prima volta, il Libro I della Historia vinitiana, preceduto da una nota sul testo.

Historia vinitiana

DEL BEN, Andrea
2006

Abstract

Dell'Historia vinitiana di Pietro Bembo - il volgarizzamento delle Historiae Venetae commissionate dalla Repubblica di Venezia all'umanista nel 1530 che avrebbe dovuto narrare la storia di Venezia dal 1487 agli anni Trenta del Cinquecento - non esiste un'edizione critica e l'unica edizione moderna uscì per cura di Jacopo Morelli, nel 1790 a Venezia, presso Antonio Zatta. A Morelli spetta il grande merito di avere offerto per la prima volta al pubblico il testo dell'autografo-idiografo ms. Marciano Italiano VII 191(=9554), poiché la princeps uscì nel 1552, presso Gualtero Scotto, dopo essere stata sottoposta a censura dalle autorità veneziane (insieme alle Historiae Venetae), e il testo censurato fu impresso in tutte le edizioni successive sino a Morelli. Nell'Introduzione del volume è ricostruita la redazione delle due opere ed è descritto il contenzioso tra la Repubblica e gli esecutori testamentari per Roma, riguardante i diritti sulle due Storie, che si protrasse dal febbraio 1547 all'uscita della princeps latina (1551). Le difficoltà tra le due parti scaturirono fin dalla prima lettura dell'opera da parte della dirigenza veneziana, che ritenne inadatte alla pubblicazione le due opere nella loro forma originale. Bembo, infatti, non aveva nascosto debolezze e inadempienze delle magistrature e di privati veneziani ed aveva espresso giudizi severi su personalità italiane e straniere; per queste ragioni i veneziani sottoposero a censura i testi delle due opere, attraverso una serie di letture e di riscritture (o cassature) di passi. La ricostruzione del lavoro di censura presenta si è potuta avvalere di documenti finora inediti conservati nell'Archivio di Stato di Venezia, Fondo Consiglio dei Dieci, dove si trovano ancora conservate le Filze con la riscrittura dei passi censurati. Così è stato possibile verificare il fedele riversamento nei lacerti dell'esemplare di stampa, il ms. Ambrosiano D 515 inf. e nelle stampe latine e volgare. Inoltre è stata provata la diffusione delle notizie sulla censura grazie al ms. Ambrosiano S 94 sup. - mai considerato precedentemente e appartenuto a Giovan Vincenzo Pinelli come l'esemplare di stampa - e pubblicato il privilegio di stampa (Fondo Senato) concesso il 7 dicembre 1549. Tutti questi documenti, eccettuato l'esemplare di stampa, sono qui editi e commentati. È inoltre edito criticamente, per la prima volta, il Libro I della Historia vinitiana, preceduto da una nota sul testo.
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