Il lavoro è uno degli 8 capitoli, dei quali 5 dell’autore, risultato di un’attività di ricerca commissionata dal Consorzio Produttori Pietra Piasentina di Torreano (Ud), responsabile scientifico il prof. Mauro Bertagnin. In questo caso viene descritto l’evolversi delle tecniche di estrazione della pietra piasentina, brecciola calcarea eocenica usata in tutta l’area del Friuli orientale, nella continuità del rapporto uomo–cava caratterizzante la vita della valle di Torreano, dove l’estrazione e la lavorazione della pietra piasentina è documentata dall'inizio del ‘700. Il quadro descritto prende avvio dalle caratteristiche dell’estrazione prima dell’avvento della meccanizzazione, secondo le tecniche tradizionali con cunei di legno, per poi procedere riferendo dell’introduzione degli esplosivi, a metà ‘800, fino ad arrivare alle caratteristiche di estrazione successive alla meccanizzazione, in particolare all'introduzione della tagliatrice a catena e del filo diamantato. Importante, nella contestualizzazione del discorso, il confronto continuo con la committenza, ricco di scambio di informazioni e spunti di approfondimento. | This work is one of eight chapters, including five by the author, resulting from research commissioned by the Consortium of Producers of Piasentina Stone in Torreano (Ud), directed by prof. Mauro Bertagnin. This chapter explains the evolution of the extraction techniques of Piasentina stone, the Eocene breccia used throughout the area of eastern Friuli, characterizing a continuous way of life in the Torreano valley centered on its relationship with the quarries, where the extraction and processing of Piasentina stone has been documented since the 1700s. The chapter begins with the traditional techniques based on wooden wedges, used before the advent of mechanization, and continues with the introduction of explosives, in the mid-1800s, followed by the methods developed after mechanization, in particular cutting by means of chain saws and diamond wire saws. Continuous contact with the client helped to contextualize the research and created a valuable exchange of information and points of departure for further study.

Dai cunei di legno al filo diamantato | From woodden wedges to the diamont wire

FRANGIPANE, Anna
2007

Abstract

Il lavoro è uno degli 8 capitoli, dei quali 5 dell’autore, risultato di un’attività di ricerca commissionata dal Consorzio Produttori Pietra Piasentina di Torreano (Ud), responsabile scientifico il prof. Mauro Bertagnin. In questo caso viene descritto l’evolversi delle tecniche di estrazione della pietra piasentina, brecciola calcarea eocenica usata in tutta l’area del Friuli orientale, nella continuità del rapporto uomo–cava caratterizzante la vita della valle di Torreano, dove l’estrazione e la lavorazione della pietra piasentina è documentata dall'inizio del ‘700. Il quadro descritto prende avvio dalle caratteristiche dell’estrazione prima dell’avvento della meccanizzazione, secondo le tecniche tradizionali con cunei di legno, per poi procedere riferendo dell’introduzione degli esplosivi, a metà ‘800, fino ad arrivare alle caratteristiche di estrazione successive alla meccanizzazione, in particolare all'introduzione della tagliatrice a catena e del filo diamantato. Importante, nella contestualizzazione del discorso, il confronto continuo con la committenza, ricco di scambio di informazioni e spunti di approfondimento. | This work is one of eight chapters, including five by the author, resulting from research commissioned by the Consortium of Producers of Piasentina Stone in Torreano (Ud), directed by prof. Mauro Bertagnin. This chapter explains the evolution of the extraction techniques of Piasentina stone, the Eocene breccia used throughout the area of eastern Friuli, characterizing a continuous way of life in the Torreano valley centered on its relationship with the quarries, where the extraction and processing of Piasentina stone has been documented since the 1700s. The chapter begins with the traditional techniques based on wooden wedges, used before the advent of mechanization, and continues with the introduction of explosives, in the mid-1800s, followed by the methods developed after mechanization, in particular cutting by means of chain saws and diamond wire saws. Continuous contact with the client helped to contextualize the research and created a valuable exchange of information and points of departure for further study.
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