Il lavoro è uno degli 8 capitoli, dei quali 5 dell’autore, risultato di un’attività di ricerca commissionata dal Consorzio Produttori Pietra Piasentina di Torreano (Ud), responsabile scientifico il prof. Mauro Bertagnin. In questo caso il tema affrontato è quello della lavorazione tradizionale della pietra pietra piasentina, brecciola calcarea eocenica usata in tutta l’area del Friuli orientale, con descrizione delle specificità delle tecniche di lavorazione manuale, tecniche tuttora utilizzate nelle realizzazioni artigianali, secondo pratiche di bottega tramandate di generazione in generazione. Il riferimento alle maestranze e al lavoro in cava e nei laboratori, precede la descrizione degli strumenti del mestiere e delle fasi della lavorazione, che vedono una ininterrotta continuità nei mezzi e nei modi dal Medioevo a metà ‘900. Il supporto di testimonianze, degli studi dei cultori locali e di riferimenti bibliografici legati alle ricerche della cultura materiale dell’area alpina permette di definire un quadro di riferimento che si è auspiacto essere esaustivo sul tema. | This work is one of eight chapters, including five by the author, resulting from research commissioned by the Consortium of Producers of Piasentina Stone in Torreano (Ud), directed by prof. Mauro Bertagnin. In this chapter, the topic is the traditional processing of Piasentina stone, the Eocene limestone used throughout the area of eastern Friuli, with a detailed description of the handworking techniques still used today in the workshops, based on skills handed down from generation to generation. A reference to the skilled trades and to the work in the quarries and the workshops is followed by a description of the tools of the trade and the processing stages, based on techniques which continued nearly unchanged in both means and method from the Middle Ages to the mid-1900s. The support of testimonies by the workers themselves, of studies by local scholars, and of bibliographic references on the material culture of this Alpine region has made it possible to define a framework that aims to be exhaustive on the subject.

Di piche e di ponte: le tecniche tradizionali di lavorazione | By piche and ponte: traditional working techniques

FRANGIPANE, Anna
2007

Abstract

Il lavoro è uno degli 8 capitoli, dei quali 5 dell’autore, risultato di un’attività di ricerca commissionata dal Consorzio Produttori Pietra Piasentina di Torreano (Ud), responsabile scientifico il prof. Mauro Bertagnin. In questo caso il tema affrontato è quello della lavorazione tradizionale della pietra pietra piasentina, brecciola calcarea eocenica usata in tutta l’area del Friuli orientale, con descrizione delle specificità delle tecniche di lavorazione manuale, tecniche tuttora utilizzate nelle realizzazioni artigianali, secondo pratiche di bottega tramandate di generazione in generazione. Il riferimento alle maestranze e al lavoro in cava e nei laboratori, precede la descrizione degli strumenti del mestiere e delle fasi della lavorazione, che vedono una ininterrotta continuità nei mezzi e nei modi dal Medioevo a metà ‘900. Il supporto di testimonianze, degli studi dei cultori locali e di riferimenti bibliografici legati alle ricerche della cultura materiale dell’area alpina permette di definire un quadro di riferimento che si è auspiacto essere esaustivo sul tema. | This work is one of eight chapters, including five by the author, resulting from research commissioned by the Consortium of Producers of Piasentina Stone in Torreano (Ud), directed by prof. Mauro Bertagnin. In this chapter, the topic is the traditional processing of Piasentina stone, the Eocene limestone used throughout the area of eastern Friuli, with a detailed description of the handworking techniques still used today in the workshops, based on skills handed down from generation to generation. A reference to the skilled trades and to the work in the quarries and the workshops is followed by a description of the tools of the trade and the processing stages, based on techniques which continued nearly unchanged in both means and method from the Middle Ages to the mid-1900s. The support of testimonies by the workers themselves, of studies by local scholars, and of bibliographic references on the material culture of this Alpine region has made it possible to define a framework that aims to be exhaustive on the subject.
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