Il sito di Castel Sant’Elmo a Napoli ha sempre rappresentato, per la posizione strategica, affacciata alla città dagli spalti della collina di San Martino, un simbolo forte del potere. Durante il ventennio fascista l’architetto napoletano Camillo Guerra, in collaborazione con gli ingegneri Ferretti e Gianturco, rimarcava il valore simbolico del luogo con il progetto di una torre littoria da erigersi al centro del cortile interno del castello, a irradiare con la propria presenza “la luce del Littorio” sulla città (di tale progetto è possibile ricostruire la storia, in relazione a materiali e tecniche dalle carte dell’Archivio Guerra, conservato presso il Dipartimento di Ingegneria Edile dell’Università degli Studi di Napoli Federico II). A seguito dei restauri avviati nel 1976, la struttura ha assunto una connotazione culturale per l’ospitare alcuni uffici della Soprintendenza. Il luogo, la storia, la memoria indicano, pur tuttavia, una valenza che va oltre l’attuale utilizzo: Castel Sant’Elmo come centro di cultura, sede del nucleo vitale di una struttura inter-bibliotecaria cittadina. | The site of Castel Sant'Elmo in Naples has always been, due to its strategic location overlooking the city from the ramparts of the hill of San Martino, a strong symbol of power. During the Fascist period, the Neapolitan architect Camillo Guerra, in collaboration with the engineers Ferretti and Gianturco, emphasized the symbolic value of the location with the design of a Fascist tower to be erected in the center of the inner courtyard of the castle, so as to radiate with its presence "the light of Fascism" over the city. (It is possible to reconstruct the history of this project, in relation to materials and techniques, from the documents of the War Archive, preserved in the Department of Civil Engineering, University of Naples Federico II.) Following restoration work begun in 1976, this structure has gained cultural connotations for the fact that it hosts some of the offices of the Superintendency for the Artistic and Historic Heritage of Naples. Its location, history, and memory indicate, nonetheless, a value that goes beyond its current use: Castel Sant'Elmo as a cultural center, home to the vital core of a municipal library system.

Castel Sant’Elmo a Napoli: da simbolo del potere a centro di cultura

FRANGIPANE, Anna;
2005

Abstract

Il sito di Castel Sant’Elmo a Napoli ha sempre rappresentato, per la posizione strategica, affacciata alla città dagli spalti della collina di San Martino, un simbolo forte del potere. Durante il ventennio fascista l’architetto napoletano Camillo Guerra, in collaborazione con gli ingegneri Ferretti e Gianturco, rimarcava il valore simbolico del luogo con il progetto di una torre littoria da erigersi al centro del cortile interno del castello, a irradiare con la propria presenza “la luce del Littorio” sulla città (di tale progetto è possibile ricostruire la storia, in relazione a materiali e tecniche dalle carte dell’Archivio Guerra, conservato presso il Dipartimento di Ingegneria Edile dell’Università degli Studi di Napoli Federico II). A seguito dei restauri avviati nel 1976, la struttura ha assunto una connotazione culturale per l’ospitare alcuni uffici della Soprintendenza. Il luogo, la storia, la memoria indicano, pur tuttavia, una valenza che va oltre l’attuale utilizzo: Castel Sant’Elmo come centro di cultura, sede del nucleo vitale di una struttura inter-bibliotecaria cittadina. | The site of Castel Sant'Elmo in Naples has always been, due to its strategic location overlooking the city from the ramparts of the hill of San Martino, a strong symbol of power. During the Fascist period, the Neapolitan architect Camillo Guerra, in collaboration with the engineers Ferretti and Gianturco, emphasized the symbolic value of the location with the design of a Fascist tower to be erected in the center of the inner courtyard of the castle, so as to radiate with its presence "the light of Fascism" over the city. (It is possible to reconstruct the history of this project, in relation to materials and techniques, from the documents of the War Archive, preserved in the Department of Civil Engineering, University of Naples Federico II.) Following restoration work begun in 1976, this structure has gained cultural connotations for the fact that it hosts some of the offices of the Superintendency for the Artistic and Historic Heritage of Naples. Its location, history, and memory indicate, nonetheless, a value that goes beyond its current use: Castel Sant'Elmo as a cultural center, home to the vital core of a municipal library system.
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