Obiettivi didattici: 1. Definire i vantaggi attesi e le problematiche connesse allo studio dell’addome con RM a 3,0-T. 2. Descrivere le procedure di ottimizzazione dei protocolli di esame. 3. Operare una revisione della letteratura sulle sue applicazioni stato dell’arte. Introduzione: Il raddoppio teorico del segnale ottenuto nel passaggio fra sistemi RM a 1,5-T e 3,0-T può essere utilizzato per aumentare la qualità dell’immagine o per ridurre i tempi di acquisizione, a parità di qualità. Una serie di fattori, tuttavia, fra cui spiccano le modificazioni dei tempi di rilassamento dei tessuti, l’incremento della deposizione di energia al paziente, la genesi di artefatti peculiari ed alcune limitazioni di hardware, possono ridimensionare i vantaggi attesi dall’uso di campi più elevati, e tradursi in importanti problematiche operative. Descrizione: Il poster illustra, con esempi dall’esperienza personale, le problematiche citate e le procedure di ottimizzazione dei protocolli di esame, specie per fegato, colangio-RM, pancreas, pelvi femminile e prostata. E’ discusso il valore aggiunto dell’imaging funzionale (diffusione e spettroscopia). E’ operata una revisione della letteratura che suggerisca alcuni punti fermi per la pratica clinica, e chiarisca vantaggi e svantaggi nel confronto con il 1,5-T. Conclusioni: Previa ottimizzazione, la RM dell’addome a 3,0-T è fattibile nella pratica clinica e consente indagini di qualità superiore.

Risonanza Magnetica (RM) a 3,0-T dell’addome: stato dell’arte ed esperienza personale. / Girometti R; Del Pin M; Molinari C; Como G; Bazzocchi M; Zuiani C. - In: LA RADIOLOGIA MEDICA. - ISSN 1826-6983. - 115Suppl(2010), pp. S515-S515. ((Intervento presentato al convegno SIRM 2010 tenutosi a VERONA nel 11-15 Giugno 2010.

Risonanza Magnetica (RM) a 3,0-T dell’addome: stato dell’arte ed esperienza personale.

GIROMETTI, Rossano;ZUIANI, Chiara
2010

Abstract

Obiettivi didattici: 1. Definire i vantaggi attesi e le problematiche connesse allo studio dell’addome con RM a 3,0-T. 2. Descrivere le procedure di ottimizzazione dei protocolli di esame. 3. Operare una revisione della letteratura sulle sue applicazioni stato dell’arte. Introduzione: Il raddoppio teorico del segnale ottenuto nel passaggio fra sistemi RM a 1,5-T e 3,0-T può essere utilizzato per aumentare la qualità dell’immagine o per ridurre i tempi di acquisizione, a parità di qualità. Una serie di fattori, tuttavia, fra cui spiccano le modificazioni dei tempi di rilassamento dei tessuti, l’incremento della deposizione di energia al paziente, la genesi di artefatti peculiari ed alcune limitazioni di hardware, possono ridimensionare i vantaggi attesi dall’uso di campi più elevati, e tradursi in importanti problematiche operative. Descrizione: Il poster illustra, con esempi dall’esperienza personale, le problematiche citate e le procedure di ottimizzazione dei protocolli di esame, specie per fegato, colangio-RM, pancreas, pelvi femminile e prostata. E’ discusso il valore aggiunto dell’imaging funzionale (diffusione e spettroscopia). E’ operata una revisione della letteratura che suggerisca alcuni punti fermi per la pratica clinica, e chiarisca vantaggi e svantaggi nel confronto con il 1,5-T. Conclusioni: Previa ottimizzazione, la RM dell’addome a 3,0-T è fattibile nella pratica clinica e consente indagini di qualità superiore.
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