This thesis is the result of a research project funded by the National Recovery and Resilience Plan. It is a semiotic study of the iconographic apparatus of three different editions of Charles Perrault’s Contes. The main object of the research is the analysis of the illustrations of the seventeenth-century author’s tales within a corpus consisting of the 1695 manuscript, the first printed edition of 1697, and a special edition from 1742. These images — illustrating the fairy tales La Belle au bois dormant, Le Petit Chaperon rouge, La Barbe bleue, Le Chat botté, Les Fées — are available and accessible online in the iconographic database created as an auxiliary tool for this work. The study considers Perrault’s work for what it has been since its first conception: an «iconotext», a volume where text and images form a coherent and inseparable unit of meaning. Starting from this premise, which has been almost entirely overlooked by critics to date, the thesis explores the functioning and role of the textual and iconographic dimensions within the work’s «iconomy». Furthermore, it offers a reinterpretation of Perrault’s tales through an unprecedented approach and an original methodology, drawing from visual semiotics and other fields of the humanities. The semiotic analyses conducted primarily highlight the structural aspect of the tales’ illustrations. Moreover, they generate new interpretations concerning the presence of symbolic components (the sphere of the sacred and the profane), thematic elements (latent eroticism, identity, power dynamics), and ideological dimensions (gender and social order) that are concealed by the author in the text, but that emerge instead from the semiotic study of the images.

Questa tesi è il frutto di un progetto di ricerca finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di uno studio semiotico dell’apparato iconografico di tre diverse edizioni dei Contes di Charles Perrault. L’oggetto principale della ricerca sono quindi le illustrazioni dei racconti dell’autore seicentesco presenti all’interno del manoscritto datato 1695, della prima edizione a stampa del 1697 e di una speciale edizione del 1742. Tali immagini - illustranti le fiabe de La Belle au bois dormant, Le Petit Chaperon rouge, La Barbe bleue, Le Chat botté, Les Fées - sono disponibili e consultabili online nella banca dati iconografica realizzata a corredo di questo lavoro. Lo studio considera l’opera perraultiana per quello che è fin dal suo primo concepimento, ovvero un iconotesto, un volume dove testi e immagini formano un’unità di senso coerente e indissociabile. Partendo da questo presupposto finora pressoché ignorato dalla critica, la tesi si interroga sul funzionamento e sul ruolo della dimensione testuale e di quella iconografica all’interno dell’«iconomia» dell’opera. Per di più, propone una reinterpretazione dei racconti di Perrault mediante un approccio inedito e una metodologia originale, inerente gli studi di semiotica visuale e di altri campi delle scienze umane. Le analisi semiotiche condotte mettono primariamente in risalto l’aspetto strutturale delle illustrazioni dei racconti. Inoltre, generano delle interpretazioni inedite, riguardanti la presenza di componenti simboliche (la sfera del sacro e del profano), tematiche (erotismo latente, identità, dinamiche di potere) e ideologiche (di genere e relative all’ordine sociale) che vengono occultate dall’autore nella dimensione testuale, ma che traspaiono invece dallo studio semiotico delle immagini.

Edizioni iconotestuali delle fiabe di Charles Perrault: per una banca dati intermediale / Andrea Fanton , 2026 May 04. 38. ciclo, Anno Accademico 2024/2025.

Edizioni iconotestuali delle fiabe di Charles Perrault: per una banca dati intermediale

FANTON, ANDREA
2026-05-04

Abstract

This thesis is the result of a research project funded by the National Recovery and Resilience Plan. It is a semiotic study of the iconographic apparatus of three different editions of Charles Perrault’s Contes. The main object of the research is the analysis of the illustrations of the seventeenth-century author’s tales within a corpus consisting of the 1695 manuscript, the first printed edition of 1697, and a special edition from 1742. These images — illustrating the fairy tales La Belle au bois dormant, Le Petit Chaperon rouge, La Barbe bleue, Le Chat botté, Les Fées — are available and accessible online in the iconographic database created as an auxiliary tool for this work. The study considers Perrault’s work for what it has been since its first conception: an «iconotext», a volume where text and images form a coherent and inseparable unit of meaning. Starting from this premise, which has been almost entirely overlooked by critics to date, the thesis explores the functioning and role of the textual and iconographic dimensions within the work’s «iconomy». Furthermore, it offers a reinterpretation of Perrault’s tales through an unprecedented approach and an original methodology, drawing from visual semiotics and other fields of the humanities. The semiotic analyses conducted primarily highlight the structural aspect of the tales’ illustrations. Moreover, they generate new interpretations concerning the presence of symbolic components (the sphere of the sacred and the profane), thematic elements (latent eroticism, identity, power dynamics), and ideological dimensions (gender and social order) that are concealed by the author in the text, but that emerge instead from the semiotic study of the images.
4-mag-2026
Questa tesi è il frutto di un progetto di ricerca finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di uno studio semiotico dell’apparato iconografico di tre diverse edizioni dei Contes di Charles Perrault. L’oggetto principale della ricerca sono quindi le illustrazioni dei racconti dell’autore seicentesco presenti all’interno del manoscritto datato 1695, della prima edizione a stampa del 1697 e di una speciale edizione del 1742. Tali immagini - illustranti le fiabe de La Belle au bois dormant, Le Petit Chaperon rouge, La Barbe bleue, Le Chat botté, Les Fées - sono disponibili e consultabili online nella banca dati iconografica realizzata a corredo di questo lavoro. Lo studio considera l’opera perraultiana per quello che è fin dal suo primo concepimento, ovvero un iconotesto, un volume dove testi e immagini formano un’unità di senso coerente e indissociabile. Partendo da questo presupposto finora pressoché ignorato dalla critica, la tesi si interroga sul funzionamento e sul ruolo della dimensione testuale e di quella iconografica all’interno dell’«iconomia» dell’opera. Per di più, propone una reinterpretazione dei racconti di Perrault mediante un approccio inedito e una metodologia originale, inerente gli studi di semiotica visuale e di altri campi delle scienze umane. Le analisi semiotiche condotte mettono primariamente in risalto l’aspetto strutturale delle illustrazioni dei racconti. Inoltre, generano delle interpretazioni inedite, riguardanti la presenza di componenti simboliche (la sfera del sacro e del profano), tematiche (erotismo latente, identità, dinamiche di potere) e ideologiche (di genere e relative all’ordine sociale) che vengono occultate dall’autore nella dimensione testuale, ma che traspaiono invece dallo studio semiotico delle immagini.
Charles Perrault; fiabe; semiotica visiva; iconotesto; illustrazioni
Charles Perrault; fairy tales; visual semiotics; iconotext; illustrations
Edizioni iconotestuali delle fiabe di Charles Perrault: per una banca dati intermediale / Andrea Fanton , 2026 May 04. 38. ciclo, Anno Accademico 2024/2025.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11390/1333924
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