This thesis analyses some of the main ways in which the theme of paedophilia and child sexual abuse has been formalised in contemporary Italian fiction, from the 1990s to the present day. Since the end of the XX century, paedophile crime has been subject to unanimous condemnation, which has been highly visible in the public sphere. For this reason, novels and short stories that address this theme are not studied as sociological indicators, but as points of access for broader reflections on contemporary Italian fiction, in which texts on abuse allow us to identify and recognise certain profound trends and movements. Part I discusses the methodological framework of the research and responds to some of the criticisms commonly levelled at the study of literary themes. Part II reconstructs the two frameworks that dictate and have dictated the conditions of speakability of sexual violence against minors. The first framework concerns the way in which, in different periods of Western history, sexual relations between adults and minors have been considered publicly speakable or absolutely forbidden. The second framework is that of trauma, a concept developed in the second half of the XIX century and which, according to some, has become a dominant category of the present. Part III examines some of the most significant ways in which contemporary Italian fiction has represented paedophilia and child sexual abuse. Three textual structures are identified, along with an editorial trend linked to the theme of abuse and a mode of treatment that is widespread in other national literatures, but currently absent in Italy. The different modes of codification are related to the extratextual level, in order to verify what they can guarantee or contest in the public discourse on abuse. These forms define the field of currently acceptable literary expressions, thus establishing new barriers to what can be said. Part IV examines some works that go beyond these boundaries. While the forms observed in Part III react mostly constructively to the social pressures exerted by public discourse on abuse, the latter function in the opposite way, because they refuse to support common sentiment and because they define themselves formally in reaction to the most common literary patterns.

La tesi analizza alcune tra le principali modalità di formalizzazione letteraria del tema della pedofilia e dell’abuso sessuale sui minori nella narrativa italiana contemporanea, dagli anni Novanta al presente. Proprio dalla fine del XX secolo, si è imposto sulla pedocriminalità un giudizio di condanna unanime e fortemente visibile nello spazio pubblico. Per questa ragione, i romanzi e i racconti che la tematizzano non vengono studiati come indicatori sociologici, ma come punti di accesso per avanzare alcune riflessioni più ampie sulla narrativa contemporanea, di cui i testi sugli abusi permettono di intercettare e riconoscere alcune tendenze e movimenti profondi. La Parte I discute l’impianto metodologico della ricerca e risponde ad alcune critiche che vengono comunemente rivolte allo studio dei temi letterari. La Parte II ricostruisce le due cornici che dettano e hanno dettato le condizioni di dicibilità delle violenze sessuali sui minori. La prima cornice riguarda il modo in cui, in epoche diverse della storia occidentale, le relazioni sessuali tra adulti e minori sono state considerate pubblicamente dicibili o interdette nel modo più assoluto. La seconda cornice è quella del trauma, un concetto elaborato a partire dalla seconda metà dell’Ottocento e diventato, secondo alcuni, una categoria egemone del presente. La Parte III esamina alcune tra le forme più significative attraverso cui la narrativa italiana contemporanea ha rappresentato la pedofilia e l’abuso sessuale sui minori. Vengono individuati tre assetti propriamente testuali, una tendenza editoriale legata al tema degli abusi e una modalità di trattamento diffusa in altre letterature nazionali, ma per adesso assente in Italia. Le diverse modalità di codificazione vengono rapportate al piano extratestuale, per verificare cosa possono garantire o contendere al discorso pubblico. Queste forme definiscono complessivamente il campo delle espressioni letterarie attualmente accettabili, stabilendo dunque le nuove barriere del dicibile. La Parte IV approfondisce alcune opere che oltrepassano tali confini. Mentre le forme osservate nella Parte III reagiscono per lo più costruttivamente alle pressioni sociali esercitate dal discorso pubblico sugli abusi, queste ultime funzionano in maniera opposta, perché rifiutano di supportare il sentire comune e perché si definiscono formalmente in reazione agli schemi letterari più consueti.

Barriere del dicibile. Il racconto della pedofilia e dell'abuso sessuale sui minori nella narrativa italiana contemporanea / Tommaso Dal Monte , 2026 Jun 24. 38. ciclo, Anno Accademico 2024/2025.

Barriere del dicibile. Il racconto della pedofilia e dell'abuso sessuale sui minori nella narrativa italiana contemporanea

DAL MONTE, TOMMASO
2026-06-24

Abstract

This thesis analyses some of the main ways in which the theme of paedophilia and child sexual abuse has been formalised in contemporary Italian fiction, from the 1990s to the present day. Since the end of the XX century, paedophile crime has been subject to unanimous condemnation, which has been highly visible in the public sphere. For this reason, novels and short stories that address this theme are not studied as sociological indicators, but as points of access for broader reflections on contemporary Italian fiction, in which texts on abuse allow us to identify and recognise certain profound trends and movements. Part I discusses the methodological framework of the research and responds to some of the criticisms commonly levelled at the study of literary themes. Part II reconstructs the two frameworks that dictate and have dictated the conditions of speakability of sexual violence against minors. The first framework concerns the way in which, in different periods of Western history, sexual relations between adults and minors have been considered publicly speakable or absolutely forbidden. The second framework is that of trauma, a concept developed in the second half of the XIX century and which, according to some, has become a dominant category of the present. Part III examines some of the most significant ways in which contemporary Italian fiction has represented paedophilia and child sexual abuse. Three textual structures are identified, along with an editorial trend linked to the theme of abuse and a mode of treatment that is widespread in other national literatures, but currently absent in Italy. The different modes of codification are related to the extratextual level, in order to verify what they can guarantee or contest in the public discourse on abuse. These forms define the field of currently acceptable literary expressions, thus establishing new barriers to what can be said. Part IV examines some works that go beyond these boundaries. While the forms observed in Part III react mostly constructively to the social pressures exerted by public discourse on abuse, the latter function in the opposite way, because they refuse to support common sentiment and because they define themselves formally in reaction to the most common literary patterns.
24-giu-2026
La tesi analizza alcune tra le principali modalità di formalizzazione letteraria del tema della pedofilia e dell’abuso sessuale sui minori nella narrativa italiana contemporanea, dagli anni Novanta al presente. Proprio dalla fine del XX secolo, si è imposto sulla pedocriminalità un giudizio di condanna unanime e fortemente visibile nello spazio pubblico. Per questa ragione, i romanzi e i racconti che la tematizzano non vengono studiati come indicatori sociologici, ma come punti di accesso per avanzare alcune riflessioni più ampie sulla narrativa contemporanea, di cui i testi sugli abusi permettono di intercettare e riconoscere alcune tendenze e movimenti profondi. La Parte I discute l’impianto metodologico della ricerca e risponde ad alcune critiche che vengono comunemente rivolte allo studio dei temi letterari. La Parte II ricostruisce le due cornici che dettano e hanno dettato le condizioni di dicibilità delle violenze sessuali sui minori. La prima cornice riguarda il modo in cui, in epoche diverse della storia occidentale, le relazioni sessuali tra adulti e minori sono state considerate pubblicamente dicibili o interdette nel modo più assoluto. La seconda cornice è quella del trauma, un concetto elaborato a partire dalla seconda metà dell’Ottocento e diventato, secondo alcuni, una categoria egemone del presente. La Parte III esamina alcune tra le forme più significative attraverso cui la narrativa italiana contemporanea ha rappresentato la pedofilia e l’abuso sessuale sui minori. Vengono individuati tre assetti propriamente testuali, una tendenza editoriale legata al tema degli abusi e una modalità di trattamento diffusa in altre letterature nazionali, ma per adesso assente in Italia. Le diverse modalità di codificazione vengono rapportate al piano extratestuale, per verificare cosa possono garantire o contendere al discorso pubblico. Queste forme definiscono complessivamente il campo delle espressioni letterarie attualmente accettabili, stabilendo dunque le nuove barriere del dicibile. La Parte IV approfondisce alcune opere che oltrepassano tali confini. Mentre le forme osservate nella Parte III reagiscono per lo più costruttivamente alle pressioni sociali esercitate dal discorso pubblico sugli abusi, queste ultime funzionano in maniera opposta, perché rifiutano di supportare il sentire comune e perché si definiscono formalmente in reazione agli schemi letterari più consueti.
pedofilia; immoralismo; trauma; Walter Siti; Bruciare tutto
child sexual abuse; immoralism; trauma studies; Walter Siti; Bruciare tutto
Barriere del dicibile. Il racconto della pedofilia e dell'abuso sessuale sui minori nella narrativa italiana contemporanea / Tommaso Dal Monte , 2026 Jun 24. 38. ciclo, Anno Accademico 2024/2025.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11390/1333965
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