1. Scopo della ricerca. Una collezione di varietà resistenti, provenienti dai più importanti programmi di incrocio europei, è stata messa a dimora in un vigneto sperimentale con il fine di ampliare la piattaforma ampelografica delle varietà coltivabili nella Regione Friuli Venezia Giulia. ERSA in collaborazione con l’Università degli studi di Udine ha avviato nel 2021 il progetto pluriennale “Valutazione delle performance quali-quantitative e sanitarie di varietà di vite resistenti alle patologie”. 2. Materiali e metodi. La sperimentazione è stata condotta presso la sede ERSA di Pozzuolo del Friuli. Nel 2019 è stato messo a dimora un vigneto sperimentale con 43 vitigni resistenti (22 a bacca bianca e 21 bacca nera) provenienti da diversi programmi di breeding. Le singole varietà sono state valutate a 360 gradi. Nello specifico, la fenologia è stata monitorata su base settimanale per identificare la precocità e valutare la stabilità della varietàin funzione delle variabilità meteorologica delle diverse annate. Dall’invaiatura, inoltre, il monitoraggio è proseguito con la valutazione delle curve di maturazione. Per ogni varietà infine, il momento della raccolta è stato scelto combinando l’analisi chimica delle uve con la degustazione delle uve in campo. Alla data di vendemmia sono stati rilevati i parametri di produzione e le uve sono state microvinificate; i vini prodotti sono stati poi analizzati e sottoposti ad un panel di degustazione, formato da enologi esperti, ricercatori e studenti. Tutti i dati sono stati raccolti nelle stagioni 2021-2025. 3. Principali risultati. I dati ottenuti da questa valutazione sono serviti per redigere schede varietali ed i parametri determinati sono stati messi a confronto con una varietà di riferimento (a bacca bianca o nera, a seconda dei casi). L’indagine ha permesso di verificare come le varietà esaminate abbiano una fenologia molto diversa fra loro, ed un periodo di maturazione particolarmente esteso, da inizio agosto fino alla metà di settembre. Anche i dati produttivi hanno mostrato una variabilità molto ampia, con alcune varietà caratterizzate da grappoli piccoli e poco produttive, e altre al contrario con grappoli di più maggiori dimensioni. A livello sensoriale, il panel ha evidenziato le potenzialità qualitative di un pacchetto di varietà per le quali sono stati predisposti i fascicoli varietali. 4. Conclusioni. Le valutazioni effettuate hanno messo in evidenza la possibilità di portare in iscrizione almeno 8 varietà provenienti da diversi programmi di miglioramento genetico nel “Registro delle Varietà Ammesse in Coltivazione in FVG”.

Potenzialità quali-quantitative di 43 varietà resistenti in Friuli Venezia Giulia

Tomada S.;Cisilino D.;Masutti G.
Investigation
;
SIVILOTTI P.
Supervision
2026-01-01

Abstract

1. Scopo della ricerca. Una collezione di varietà resistenti, provenienti dai più importanti programmi di incrocio europei, è stata messa a dimora in un vigneto sperimentale con il fine di ampliare la piattaforma ampelografica delle varietà coltivabili nella Regione Friuli Venezia Giulia. ERSA in collaborazione con l’Università degli studi di Udine ha avviato nel 2021 il progetto pluriennale “Valutazione delle performance quali-quantitative e sanitarie di varietà di vite resistenti alle patologie”. 2. Materiali e metodi. La sperimentazione è stata condotta presso la sede ERSA di Pozzuolo del Friuli. Nel 2019 è stato messo a dimora un vigneto sperimentale con 43 vitigni resistenti (22 a bacca bianca e 21 bacca nera) provenienti da diversi programmi di breeding. Le singole varietà sono state valutate a 360 gradi. Nello specifico, la fenologia è stata monitorata su base settimanale per identificare la precocità e valutare la stabilità della varietàin funzione delle variabilità meteorologica delle diverse annate. Dall’invaiatura, inoltre, il monitoraggio è proseguito con la valutazione delle curve di maturazione. Per ogni varietà infine, il momento della raccolta è stato scelto combinando l’analisi chimica delle uve con la degustazione delle uve in campo. Alla data di vendemmia sono stati rilevati i parametri di produzione e le uve sono state microvinificate; i vini prodotti sono stati poi analizzati e sottoposti ad un panel di degustazione, formato da enologi esperti, ricercatori e studenti. Tutti i dati sono stati raccolti nelle stagioni 2021-2025. 3. Principali risultati. I dati ottenuti da questa valutazione sono serviti per redigere schede varietali ed i parametri determinati sono stati messi a confronto con una varietà di riferimento (a bacca bianca o nera, a seconda dei casi). L’indagine ha permesso di verificare come le varietà esaminate abbiano una fenologia molto diversa fra loro, ed un periodo di maturazione particolarmente esteso, da inizio agosto fino alla metà di settembre. Anche i dati produttivi hanno mostrato una variabilità molto ampia, con alcune varietà caratterizzate da grappoli piccoli e poco produttive, e altre al contrario con grappoli di più maggiori dimensioni. A livello sensoriale, il panel ha evidenziato le potenzialità qualitative di un pacchetto di varietà per le quali sono stati predisposti i fascicoli varietali. 4. Conclusioni. Le valutazioni effettuate hanno messo in evidenza la possibilità di portare in iscrizione almeno 8 varietà provenienti da diversi programmi di miglioramento genetico nel “Registro delle Varietà Ammesse in Coltivazione in FVG”.
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