Dai molti articoli che trattano dell’effetto del rischio/incertezza nelle decisioni agricole si evince una contraddizione fra il postulato teorico della massimizzazione del profitto e le strategie in genere adottate dagli agricoltori che rivelano la sostanziale avversione al rischio, le cui conseguenze sono la realizzazione di un livello di profitto inferiore al massimo teorico. Questa contraddizione non induce al rifiuto del postulato ma bensì ad una sua interpretazione critica partendo dalle caratteristiche del contesto aziendale. Questo articolo riporta i risultati di un caso di studio aziendale sviluppato attraverso la funzione di utilità “Sumex” che consente di parametrizzare il rischio per tratti specifici della funzione stessa. Il metodo Motad (la minimizzazione del totale scostamenti assoluti preferito alla programmazione quadratica per la maggiore semplicità di programmazione) consente di elaborare il rapporto fra utilità e rischio tramite la combinazione efficiente di attività nel piano produttivo aziendale secondo le diverse parametrizzazioni del rischio. L’analisi proposta persegue due obiettivi: i) sotto il profilo teorico-metodologico intende verificare la proposizione che gli imprenditori attuano strategie di sopravvivenza basate sulla formulazione di piani produttivi tendenti alla minimizzazione del rischio; ii) dal punto di vista pratico l’analisi consente di simulare dei piani produttivi che possono essere verificati empiricamente in specifici contesti aziendali e territoriali. Le conclusioni sono: i) la percezione del rischio influisce sulla razionalità decisionale e induce a scegliere combinazioni produttive i cui risultati economici sono in genere inferiori rispetto alla massimizzazione del profitto ma funzionali rispetto al fine di conservare l’integrità produttiva dell’azienda; ii) essendo il confine fra rischio e incertezza assai labile occorrono misure di politica agraria per contrastare le conseguenze difficilmente prevedibili di eventi causati dalla instabilità climatica ed economico-finanziaria per evitare che l’obiettivo della sopravvivenza perseguito dai piccoli agricoltori (in Italia sono il 95% circa del totale) contrasti eccessivamente l’obiettivo imprenditoriale di ricercare continuamente soluzioni innovative di pianificazione aziendale. La proiezione futura di questo lavoro metodologico è di approfondire empiricamente questa tematica.
Pianificazione dell’azienda agricola in condizioni di rischio
ROSA, Franco
2014-01-01
Abstract
Dai molti articoli che trattano dell’effetto del rischio/incertezza nelle decisioni agricole si evince una contraddizione fra il postulato teorico della massimizzazione del profitto e le strategie in genere adottate dagli agricoltori che rivelano la sostanziale avversione al rischio, le cui conseguenze sono la realizzazione di un livello di profitto inferiore al massimo teorico. Questa contraddizione non induce al rifiuto del postulato ma bensì ad una sua interpretazione critica partendo dalle caratteristiche del contesto aziendale. Questo articolo riporta i risultati di un caso di studio aziendale sviluppato attraverso la funzione di utilità “Sumex” che consente di parametrizzare il rischio per tratti specifici della funzione stessa. Il metodo Motad (la minimizzazione del totale scostamenti assoluti preferito alla programmazione quadratica per la maggiore semplicità di programmazione) consente di elaborare il rapporto fra utilità e rischio tramite la combinazione efficiente di attività nel piano produttivo aziendale secondo le diverse parametrizzazioni del rischio. L’analisi proposta persegue due obiettivi: i) sotto il profilo teorico-metodologico intende verificare la proposizione che gli imprenditori attuano strategie di sopravvivenza basate sulla formulazione di piani produttivi tendenti alla minimizzazione del rischio; ii) dal punto di vista pratico l’analisi consente di simulare dei piani produttivi che possono essere verificati empiricamente in specifici contesti aziendali e territoriali. Le conclusioni sono: i) la percezione del rischio influisce sulla razionalità decisionale e induce a scegliere combinazioni produttive i cui risultati economici sono in genere inferiori rispetto alla massimizzazione del profitto ma funzionali rispetto al fine di conservare l’integrità produttiva dell’azienda; ii) essendo il confine fra rischio e incertezza assai labile occorrono misure di politica agraria per contrastare le conseguenze difficilmente prevedibili di eventi causati dalla instabilità climatica ed economico-finanziaria per evitare che l’obiettivo della sopravvivenza perseguito dai piccoli agricoltori (in Italia sono il 95% circa del totale) contrasti eccessivamente l’obiettivo imprenditoriale di ricercare continuamente soluzioni innovative di pianificazione aziendale. La proiezione futura di questo lavoro metodologico è di approfondire empiricamente questa tematica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.