L’urgenza di predisporre incontri e dialoghi tra sistemi educativi e paesaggi mediali è una delle ricorrenti tematiche sulle quali troppo spesso non si è riusciti a intervenire correttamente. Nel nostro paese la dimostrazione di certe lacune è emersa nell’attuale situazione pandemica. L’istituzione scolastica si è trovata costretta a dover predisporre in tempi record una didattica a distanza (DAD) che sta comprovando una serie di problematiche frutto di un’assente strategia politica condivisa negli anni. Oggi più che mai urge quindi un incessante confronto tra tradizione e innovazione, attraverso il quale poter tratteggiare assieme percorsi che ci conducano verso una maggior comprensione dei dispositivi e di una più complessa realtà, spesso trascurata. Ecco dunque che in uno scenario di analfabetismo, di emarginazione e financo di povertà è la Media Education a porsi come possibile soluzione nel fornire contributo richiesto, aiutando la scuola ad assumere altro atteggiamento socioculturale in soccorso delle comunità. Si tratta allora di ripensare l’assetto educativo scolastico, sollecitando la scuola nel divenire pilastro e filtro per la crescita dei più giovani che abitano questo tempo. The urgency of organizing meetings and dialogues between educational systems and media landscape, is one of the recurring themes on which too often it has not been possible to intervene correctly. In our country, the proof of certain gaps has emerged in the current pandemic situation. The educational institution had to set up itself a distance learning formula, which until now is proving a series of issues as results from an absent political strategy shared over the years. Therefore, now more than ever an incessant comparison between tradition and innovation is urgent, in order to draw paths that lead us towards a greater understanding both of devices and of the more complex reality, often overlooked. Hence, in a scenario of illiteracy, social marginalization and poverty as well, it is the Media Education that show itself as a possible solution in providing the requested contribution, helping at the same time the school to take on another socio-cultural attitude in aid of the communities. It is therefore a matter of rethinking the educational structure itself, helping the school to become both a pillar and a filter for the growth of young people who live these times.

Media Education: atteggiamenti e prospettive socioculturali per una dialettica garante l'educazione

Steven Stergar
2020

Abstract

L’urgenza di predisporre incontri e dialoghi tra sistemi educativi e paesaggi mediali è una delle ricorrenti tematiche sulle quali troppo spesso non si è riusciti a intervenire correttamente. Nel nostro paese la dimostrazione di certe lacune è emersa nell’attuale situazione pandemica. L’istituzione scolastica si è trovata costretta a dover predisporre in tempi record una didattica a distanza (DAD) che sta comprovando una serie di problematiche frutto di un’assente strategia politica condivisa negli anni. Oggi più che mai urge quindi un incessante confronto tra tradizione e innovazione, attraverso il quale poter tratteggiare assieme percorsi che ci conducano verso una maggior comprensione dei dispositivi e di una più complessa realtà, spesso trascurata. Ecco dunque che in uno scenario di analfabetismo, di emarginazione e financo di povertà è la Media Education a porsi come possibile soluzione nel fornire contributo richiesto, aiutando la scuola ad assumere altro atteggiamento socioculturale in soccorso delle comunità. Si tratta allora di ripensare l’assetto educativo scolastico, sollecitando la scuola nel divenire pilastro e filtro per la crescita dei più giovani che abitano questo tempo. The urgency of organizing meetings and dialogues between educational systems and media landscape, is one of the recurring themes on which too often it has not been possible to intervene correctly. In our country, the proof of certain gaps has emerged in the current pandemic situation. The educational institution had to set up itself a distance learning formula, which until now is proving a series of issues as results from an absent political strategy shared over the years. Therefore, now more than ever an incessant comparison between tradition and innovation is urgent, in order to draw paths that lead us towards a greater understanding both of devices and of the more complex reality, often overlooked. Hence, in a scenario of illiteracy, social marginalization and poverty as well, it is the Media Education that show itself as a possible solution in providing the requested contribution, helping at the same time the school to take on another socio-cultural attitude in aid of the communities. It is therefore a matter of rethinking the educational structure itself, helping the school to become both a pillar and a filter for the growth of young people who live these times.
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