Der Aufsatz ist der Poetik des Briefessays gewidmet, einer Form des essayistischen Schreibens, die sich um 1800 sowohl in Deutschland als auch in Italien durchsetzte. Es werden insbesondere der Auszug aus einem Briefwechsel über Ossian und die Lieder alter Völker Johann Gottfried Herders und die Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo Giovanni Berchets zusammen mit den darin enthaltenen italienischen Übersetzungen von Bürgers Balladen analysiert und miteinander verglichen, um dadurch zu zeigen, wie sich der Briefessay als eine hybride Form par excellence erweist, in der sich Lyrik, Essay, Prosa und Drama, Leben und Fiktion, Schrift und Rede vermischen. Es werden dann die gemeinsamen Hauptquellen (Vico, Condillac, Cesarotti) und die Hauptvermittler von Herders Ideen in Italien (Madame de Staël, Bürger, die ersten italienischen Werther-Übersetzungen) bestimmt, die Herder und den italienischen Romanticismo zur Entwicklung des Briefessays als progressive Universalpoesie führte, die die Grenzen von literarischen Formen sprengt und Gattungen, Philosophie, Rhetorik und Kritik vereint. L’articolo è dedicato a una particolare forma di scrittura epistolare, il saggio in forma di lettera, che tra Settecento e Ottocento ebbe particolare fortuna sia in Italia che in Germania. In particolare vengono analizzati e messi a confronto due modelli assai noti di saggi epistolari al fine di mostrare come in questa forma ibrida dialogano lirica, prosa, dramma, dimensione orale e scritta, autenticità e finzione: lo Auszug aus einem Auszug aus einem Briefwechsel über Ossian und die Lieder alter Völker di Johann Gottfried Herder e la Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo di Giovanni Berchet, di cui vengono analizzate anche le traduzioni delle ballate di Bürger in essa contenute. Vengono quindi individuate le principali fonti comuni (Vico, Condillac, Cesarotti) nonché i principali mediatori delle idee herderiane in Italia (Madame de Staël, Bürger, le prime traduzioni del Werther goethiano) che portarono entrambi gli autori a concepire il saggio epistolare come una forma di poesia universale progressiva in cui vengono meno i confini tra le diverse forme letterarie e si trovano riuniti diversi generi letterari, la filosofia, la retorica e la critica.

Der Briefessay als hybride Form: Herders Auszug aus einem Briefwechsel über Ossian und Berchets Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo

Elena Polledri
2021

Abstract

Der Aufsatz ist der Poetik des Briefessays gewidmet, einer Form des essayistischen Schreibens, die sich um 1800 sowohl in Deutschland als auch in Italien durchsetzte. Es werden insbesondere der Auszug aus einem Briefwechsel über Ossian und die Lieder alter Völker Johann Gottfried Herders und die Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo Giovanni Berchets zusammen mit den darin enthaltenen italienischen Übersetzungen von Bürgers Balladen analysiert und miteinander verglichen, um dadurch zu zeigen, wie sich der Briefessay als eine hybride Form par excellence erweist, in der sich Lyrik, Essay, Prosa und Drama, Leben und Fiktion, Schrift und Rede vermischen. Es werden dann die gemeinsamen Hauptquellen (Vico, Condillac, Cesarotti) und die Hauptvermittler von Herders Ideen in Italien (Madame de Staël, Bürger, die ersten italienischen Werther-Übersetzungen) bestimmt, die Herder und den italienischen Romanticismo zur Entwicklung des Briefessays als progressive Universalpoesie führte, die die Grenzen von literarischen Formen sprengt und Gattungen, Philosophie, Rhetorik und Kritik vereint. L’articolo è dedicato a una particolare forma di scrittura epistolare, il saggio in forma di lettera, che tra Settecento e Ottocento ebbe particolare fortuna sia in Italia che in Germania. In particolare vengono analizzati e messi a confronto due modelli assai noti di saggi epistolari al fine di mostrare come in questa forma ibrida dialogano lirica, prosa, dramma, dimensione orale e scritta, autenticità e finzione: lo Auszug aus einem Auszug aus einem Briefwechsel über Ossian und die Lieder alter Völker di Johann Gottfried Herder e la Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo di Giovanni Berchet, di cui vengono analizzate anche le traduzioni delle ballate di Bürger in essa contenute. Vengono quindi individuate le principali fonti comuni (Vico, Condillac, Cesarotti) nonché i principali mediatori delle idee herderiane in Italia (Madame de Staël, Bürger, le prime traduzioni del Werther goethiano) che portarono entrambi gli autori a concepire il saggio epistolare come una forma di poesia universale progressiva in cui vengono meno i confini tra le diverse forme letterarie e si trovano riuniti diversi generi letterari, la filosofia, la retorica e la critica.
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