Nel corso della propria vita Pasolini è entrato a contatto con la cosiddetta "altra musica", per citare un volume molto conosciuto di Roberto Leydi. Negli anni in cui la vita musicale italiana non si accorgeva di questa musica, relegandola ai margini di qualsiasi istituzione e manifestazione, Pasolini rivela subito uno spiccato interesse verso i canti e le performance delle popolazioni del continente africano e dell’est Europa. Nei suoi viaggi in Africa o in India, con Alberto Moravia e Dacia Maraini, egli era letteralmente folgorato dalla bellezza dei canti e degli strumenti che aveva modo di ascoltare lungo le vie delle città visitate. Tutto questo ha avuto dei riflessi nella sua produzione letteraria - basti pensare agli adagi contenuti nell'Odore dell'India - e cinematografica, in cui abbiamo dei film letteralmente attraversati da queste musiche. Nella cosiddetta ‘trilogia classica’ queste musiche costituiscono il miglior accompagnamento per questo genere di racconti. Ma Pasolini stesso talvolta indossa le vesta dell'etnomusicologo e, durante le riprese del Fiore delle Mille e una notte, registra alcune performance che poi entrano a fa parte dei quel bellissimo film.
Le musiche di tradizione orale nella trilogia classica di Pier Paolo Pasolini
Roberto Calabretto
2025-01-01
Abstract
Nel corso della propria vita Pasolini è entrato a contatto con la cosiddetta "altra musica", per citare un volume molto conosciuto di Roberto Leydi. Negli anni in cui la vita musicale italiana non si accorgeva di questa musica, relegandola ai margini di qualsiasi istituzione e manifestazione, Pasolini rivela subito uno spiccato interesse verso i canti e le performance delle popolazioni del continente africano e dell’est Europa. Nei suoi viaggi in Africa o in India, con Alberto Moravia e Dacia Maraini, egli era letteralmente folgorato dalla bellezza dei canti e degli strumenti che aveva modo di ascoltare lungo le vie delle città visitate. Tutto questo ha avuto dei riflessi nella sua produzione letteraria - basti pensare agli adagi contenuti nell'Odore dell'India - e cinematografica, in cui abbiamo dei film letteralmente attraversati da queste musiche. Nella cosiddetta ‘trilogia classica’ queste musiche costituiscono il miglior accompagnamento per questo genere di racconti. Ma Pasolini stesso talvolta indossa le vesta dell'etnomusicologo e, durante le riprese del Fiore delle Mille e una notte, registra alcune performance che poi entrano a fa parte dei quel bellissimo film.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


