Il contributo si pone l’obiettivo di analizzare il ruolo del coro in performance coreografiche in cui la sua azione è determinata dal coinvolgimento sulla scena di un robot. Dopo un breve excursus che mira ad illustrare le premesse storiche che hanno condotto la coreografia ad incontrare la robotica nel terreno comune della ‘Coreorobotica’, il discorso si concentra sulle strategie messe in atto per strutturare performance di danza in cui agenti artificiali e umani, presenze mediatiche e cinestetiche cooperano nella definizione del linguaggio drammatico. Questa speculazione genera una domanda chiave: se è possibile programmare un robot ad agire attraverso il movimento in una coreografia di danza, una macchina può essere programmata anche per generare il movimento sulla scena e diventare così parte creativa del linguaggio coreografico contribuendo a guidare l’azione di un coro? L’articolo cerca di dare una risposta al quesito attraverso lo studio del progetto Living Archive: An AI Performance Experiment del coreografo britannico Wayne McGregor, realizzato in collaborazione con Google Arts & Culture Lab nel 2018.

Quando nel coro danza anche un robot. Dall'intelligenza coreografica alla creatività artificiale, uno studio su "Living Archive: An AI Performance Experiment" di Wayne McGregor

Letizia Gioia Monda
2024-01-01

Abstract

Il contributo si pone l’obiettivo di analizzare il ruolo del coro in performance coreografiche in cui la sua azione è determinata dal coinvolgimento sulla scena di un robot. Dopo un breve excursus che mira ad illustrare le premesse storiche che hanno condotto la coreografia ad incontrare la robotica nel terreno comune della ‘Coreorobotica’, il discorso si concentra sulle strategie messe in atto per strutturare performance di danza in cui agenti artificiali e umani, presenze mediatiche e cinestetiche cooperano nella definizione del linguaggio drammatico. Questa speculazione genera una domanda chiave: se è possibile programmare un robot ad agire attraverso il movimento in una coreografia di danza, una macchina può essere programmata anche per generare il movimento sulla scena e diventare così parte creativa del linguaggio coreografico contribuendo a guidare l’azione di un coro? L’articolo cerca di dare una risposta al quesito attraverso lo studio del progetto Living Archive: An AI Performance Experiment del coreografo britannico Wayne McGregor, realizzato in collaborazione con Google Arts & Culture Lab nel 2018.
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