L'articolo esamina la sentenza 3 dicembre 2024, n. 192, con la quale la Corte cost. si è pronunciata sui ricorsi proposti dalle Regioni Puglia, Toscana, Sardegna e Campania avverso la c.d. legge Calderoli n. 86/2024, in materia di autonomia differenziata. In particolare, cerca di dimostrare come detta legge non esca "fatta a pezzi" dalla pronuncia, ma che, dopo di essa, il cammino dell'autonomia differenziata possa continuare, tutto dipendendo, ora, solo da scelte di carattere politico.
Cosa dice e chi soddisfa la sentenza della Corte. Ci sono 5 commi colpiti da pronunce «additive» e uno toccato da una pronuncia «sostitutiva»
L. A. MAZZAROLLI
2024-01-01
Abstract
L'articolo esamina la sentenza 3 dicembre 2024, n. 192, con la quale la Corte cost. si è pronunciata sui ricorsi proposti dalle Regioni Puglia, Toscana, Sardegna e Campania avverso la c.d. legge Calderoli n. 86/2024, in materia di autonomia differenziata. In particolare, cerca di dimostrare come detta legge non esca "fatta a pezzi" dalla pronuncia, ma che, dopo di essa, il cammino dell'autonomia differenziata possa continuare, tutto dipendendo, ora, solo da scelte di carattere politico.File in questo prodotto:
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