Con riguardo al "referendum" confermativo che si terrà nella Primavera del 2026 sulla proposta di legge costituzionale intitolata «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», v'è un tentativo, nemmeno troppo velato, di politicizzare una questione giuridica. L'articolo si propone di dimostrare che il fronte del "SI'" è, in realtà, assai più trasversale di quanto non si creda.

È una “riforma di Centrodestra”, ma in tanti a sinistra votano sì

L. A. MAZZAROLLI
2025-01-01

Abstract

Con riguardo al "referendum" confermativo che si terrà nella Primavera del 2026 sulla proposta di legge costituzionale intitolata «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», v'è un tentativo, nemmeno troppo velato, di politicizzare una questione giuridica. L'articolo si propone di dimostrare che il fronte del "SI'" è, in realtà, assai più trasversale di quanto non si creda.
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