L’umanista Pietro Edo da Pordenone, al secolo Pietro del Zochul, ha una speciale rilevanza nel contesto del Rinascimento veneto e friulano, anche in quanto primo letterato ad avere praticato nella sua regione e nel suo contesto storico e culturale la scrittura in lingua volgare, sia per opere a carattere letterario, sia per documenti a carattere pratico. Il contributo si sofferma in particolare sul poema di Pietro Edo, in 19 canti di terzine incatenate, noto come Rimedio amoroso: di esso viene proposta una cronologia intorno alla metà del secolo XV; viene inoltre indagata la lingua, che ha una pronunciata caratterizzazione veneta, e che rivela i contatti dell’autore con la cultura padovana, nella quale probabilmente fu da giovane educato
«Denanzi a gli occhi privi d’ogni scudo»: Il Rimedio Amoroso di Pietro Edo nel contesto del Rinascimento Veneto-Friulano
matteo venier
2025-01-01
Abstract
L’umanista Pietro Edo da Pordenone, al secolo Pietro del Zochul, ha una speciale rilevanza nel contesto del Rinascimento veneto e friulano, anche in quanto primo letterato ad avere praticato nella sua regione e nel suo contesto storico e culturale la scrittura in lingua volgare, sia per opere a carattere letterario, sia per documenti a carattere pratico. Il contributo si sofferma in particolare sul poema di Pietro Edo, in 19 canti di terzine incatenate, noto come Rimedio amoroso: di esso viene proposta una cronologia intorno alla metà del secolo XV; viene inoltre indagata la lingua, che ha una pronunciata caratterizzazione veneta, e che rivela i contatti dell’autore con la cultura padovana, nella quale probabilmente fu da giovane educato| File | Dimensione | Formato | |
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