l contributo si inserisce nel contesto delle ricerche del PRIN MIND - Le Montagne dentro la Montagna- Narrazioni, dinamiche e percorsi di sviluppo nella montagna italiana: nuove letture. In questo quadro l’unità operativa di Roma, uno dei cinque gruppi di ricerca in cui è articolato il PRIN, ha attivato dei laboratori partecipativi in contesto appenninico con l’intento di analizzare e coadiuvare, con gli operatori qualificati dello sviluppo locale, l’implementazione delle “comunità di progetto”, che definiscono una modalità operativa collettiva e collaborativa. A giugno 2023 l’unità romana con il GAL Maiella Verde è stata compartecipe della fase esperienziale del Laboratorio nei Monti Frentani, favorendo l’incontro tra ricercatori, attori dello sviluppo, comunità e luoghi. Lo scopo del presente contributo è quello di analizzare le attività svolte in merito all’ideazione di percorsi ciclabili ed escursionistici nei Monti Frentani quale proposta di sviluppo nell’area del Medio-Alto Vastese da parte del GAL locale. Tale strategia vuole rispondere ai temi dello spopolamento, della marginalità e della fragilità del contesto attraverso l’integrazione tra attività agricole e turismo. Abbiamo idealmente ripercorso uno degli esperimenti, caratterizzato dall’uso delle e-bike, strutturando l’analisi in tre fasi: a) l’approfondimento del contesto, b) l’osservazione della pratica della costruzione/trasformazione del paesaggio attraverso l’ideazione/strutturazione di percorsi di mobilità lenta coinvolgendo strategie di partecipazione e trasformazione del paesaggio e delle mobilità, c) il particolare punto di osservazione del campione di turisti accademici nell’esplicitazione del paesaggio percepito e delle possibili relazioni tra sostenibilità e quotidianità in un’area marginale. L’analisi di questa strategia lascia aperte alcune questioni in relazione ai modelli di sviluppo proposti. Il paradigma attraverso il quale sono immaginate le “comunità di progetto” andrebbe messo in relazione con le nuove dinamiche che cercano di rispondere a delle nuove necessità dettate dai cambiamenti climatici, dalle crisi economiche/pandemiche e dall’innovazione tecnologica

Ipotesi di turismo lento nelle aree interne. Note da un laboratorio partecipativo nei Monti Frentani

Visentin Francesco
2025-01-01

Abstract

l contributo si inserisce nel contesto delle ricerche del PRIN MIND - Le Montagne dentro la Montagna- Narrazioni, dinamiche e percorsi di sviluppo nella montagna italiana: nuove letture. In questo quadro l’unità operativa di Roma, uno dei cinque gruppi di ricerca in cui è articolato il PRIN, ha attivato dei laboratori partecipativi in contesto appenninico con l’intento di analizzare e coadiuvare, con gli operatori qualificati dello sviluppo locale, l’implementazione delle “comunità di progetto”, che definiscono una modalità operativa collettiva e collaborativa. A giugno 2023 l’unità romana con il GAL Maiella Verde è stata compartecipe della fase esperienziale del Laboratorio nei Monti Frentani, favorendo l’incontro tra ricercatori, attori dello sviluppo, comunità e luoghi. Lo scopo del presente contributo è quello di analizzare le attività svolte in merito all’ideazione di percorsi ciclabili ed escursionistici nei Monti Frentani quale proposta di sviluppo nell’area del Medio-Alto Vastese da parte del GAL locale. Tale strategia vuole rispondere ai temi dello spopolamento, della marginalità e della fragilità del contesto attraverso l’integrazione tra attività agricole e turismo. Abbiamo idealmente ripercorso uno degli esperimenti, caratterizzato dall’uso delle e-bike, strutturando l’analisi in tre fasi: a) l’approfondimento del contesto, b) l’osservazione della pratica della costruzione/trasformazione del paesaggio attraverso l’ideazione/strutturazione di percorsi di mobilità lenta coinvolgendo strategie di partecipazione e trasformazione del paesaggio e delle mobilità, c) il particolare punto di osservazione del campione di turisti accademici nell’esplicitazione del paesaggio percepito e delle possibili relazioni tra sostenibilità e quotidianità in un’area marginale. L’analisi di questa strategia lascia aperte alcune questioni in relazione ai modelli di sviluppo proposti. Il paradigma attraverso il quale sono immaginate le “comunità di progetto” andrebbe messo in relazione con le nuove dinamiche che cercano di rispondere a delle nuove necessità dettate dai cambiamenti climatici, dalle crisi economiche/pandemiche e dall’innovazione tecnologica
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