Il saggio analizza Natalia (1930), romanzo d’esordio di Fausta Cialente. A lungo trascurato dalla critica, si tratta di un testo che, posizionandosi al crocevia di molteplici modi della narrazione, presenta caratteristiche notevoli nel contesto dei primi anni Trenta. Dopo aver compreso il quadro editoriale in cui avviene la prima pubblicazione, il saggio pone i termini per una collocazione storico-letteraria dell’opera. Viene, dunque, proposta una prospettiva interpretativa di carattere storico in relazione al Milite Ignoto e alla memoria dei caduti nel primo dopoguerra. L’analisi si concentra, infine, su due ricorrenze tematiche (adulterio e seduzione) che permettono di arricchire la comprensione delle «deformazioni» operate dei personaggi.
Natalia (1930), il romanzo d'esordio di Fausta Cialente
Rampazzo Gian Luca
2026-01-01
Abstract
Il saggio analizza Natalia (1930), romanzo d’esordio di Fausta Cialente. A lungo trascurato dalla critica, si tratta di un testo che, posizionandosi al crocevia di molteplici modi della narrazione, presenta caratteristiche notevoli nel contesto dei primi anni Trenta. Dopo aver compreso il quadro editoriale in cui avviene la prima pubblicazione, il saggio pone i termini per una collocazione storico-letteraria dell’opera. Viene, dunque, proposta una prospettiva interpretativa di carattere storico in relazione al Milite Ignoto e alla memoria dei caduti nel primo dopoguerra. L’analisi si concentra, infine, su due ricorrenze tematiche (adulterio e seduzione) che permettono di arricchire la comprensione delle «deformazioni» operate dei personaggi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


