Muovendo da una recente pronuncia del Consiglio di Stato sui criteri d’accesso ai contributi regionali a favore delle persone con gravissima disabilità, il contributo riflette sulla discrezionalità regionale in materia. L’Autore contesta la censura mossa al criterio cronologico di assegnazione, ritenendolo coerente con l’urgenza dei bisogni assistenziali, mentre condivide quella relativa alle soglie ISEE differenziate per patologia, ammettendo però distinzioni fondate su evidenze scientifiche e istruttoria partecipata.
Sulla discrezionalità regionale nell’individuazione dei criteri d’accesso ai contributi per persone con gravissima disabilità. Nota a Consiglio di Stato, sez. III, 12 maggio 2026, n. 3723
Berrino Ambrosione Edoardo
Primo
2026-01-01
Abstract
Muovendo da una recente pronuncia del Consiglio di Stato sui criteri d’accesso ai contributi regionali a favore delle persone con gravissima disabilità, il contributo riflette sulla discrezionalità regionale in materia. L’Autore contesta la censura mossa al criterio cronologico di assegnazione, ritenendolo coerente con l’urgenza dei bisogni assistenziali, mentre condivide quella relativa alle soglie ISEE differenziate per patologia, ammettendo però distinzioni fondate su evidenze scientifiche e istruttoria partecipata.File in questo prodotto:
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Sulla discrezionalità regionale circa i criteri d’accesso ai contributi per persone con gravissima disabilità (nota a Cons. St., sez. III, sent. 12 maggio 2026, n. 3723).pdf
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