Il caso del contributo di accesso alla Città di Venezia consente di osservare in modo significativo le tensioni tra valorizzazione informativa nella digitalizzazione amministrativa e tutela dei dati personali. A partire dal provvedimento del Garante del 4 agosto 2025, n. 468, il contributo si sofferma sui profili problematici relativi alla determinazione della finalità, alla base giuridica del trattamento e alla tenuta dei principi di necessarietà, proporzionalità e minimizzazione. Ne emerge un quadro utile a svolgere alcune riflessioni più ampie sul rapporto tra esigenze di efficienza amministrativa e limiti posti dal GDPR.
Governare i flussi, trattare i dati: il contributo di accesso a Venezia tra efficienza amministrativa e garanzie del GDPR
Cotic, Emma
2026-01-01
Abstract
Il caso del contributo di accesso alla Città di Venezia consente di osservare in modo significativo le tensioni tra valorizzazione informativa nella digitalizzazione amministrativa e tutela dei dati personali. A partire dal provvedimento del Garante del 4 agosto 2025, n. 468, il contributo si sofferma sui profili problematici relativi alla determinazione della finalità, alla base giuridica del trattamento e alla tenuta dei principi di necessarietà, proporzionalità e minimizzazione. Ne emerge un quadro utile a svolgere alcune riflessioni più ampie sul rapporto tra esigenze di efficienza amministrativa e limiti posti dal GDPR.File in questo prodotto:
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