L'articolo propone un confronto tra la sentenza C. edu, X c. Italia, sez. I, del 9 ottobre 2025, relativa all’impossibilità di iscrivere il nome della madre intenzionale nell’atto di nascita del bambino di coppia omogenitoriale, di non violazione dell'art. 8 Cedu per sussistenza del margine di apprezzamento, e Corte cost. n. 68 del 2025, intervenuta mentre era pendente il ricorso alla C.edu e originata da una fattispecie analoga, che della disciplina prevista dalla legge n. 40 del 2004 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale
Iscrizione nell’atto di nascita della madre intenzionale: la Corte Edu non arriva dove la Corte costituzionale è già arrivata
A. O. Cozzi
2026-01-01
Abstract
L'articolo propone un confronto tra la sentenza C. edu, X c. Italia, sez. I, del 9 ottobre 2025, relativa all’impossibilità di iscrivere il nome della madre intenzionale nell’atto di nascita del bambino di coppia omogenitoriale, di non violazione dell'art. 8 Cedu per sussistenza del margine di apprezzamento, e Corte cost. n. 68 del 2025, intervenuta mentre era pendente il ricorso alla C.edu e originata da una fattispecie analoga, che della disciplina prevista dalla legge n. 40 del 2004 ha dichiarato l'illegittimità costituzionaleFile in questo prodotto:
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