La ricerca condotta da Michela Mason, Luca Iseppi e Stefania Troiano dell’Università di Udine, promossa dall’Albergo diffuso “Borgo Soandri” di Sutrio, rappresenta il primo tentativo di misurare l'impatto economico che gli alberghi diffusi hanno sulla comunità locale: un obiettivo di ricerca particolarmente importante per la nostra comunità regionale che, oltre ad essere stata la culla del modello ricettivo dell’albergo diffuso, vi ha investito importanti risorse pubbliche e private. Si tratta anche di un esempio di successo della capacità delle comunità locali di essere protagoniste attive del proprio rilancio socioeconomico, incarnando quindi, in forme moderne, quella volontà di riscatto che è stata propria del movimento cooperativo sin dalle origini. In Friuli-Venezia Giulia il connubio fra albergo diffuso e forma cooperativa delle società di gestione è particolarmente stretto, poiché la grandissima maggioranza degli alberghi diffusi hanno scelto proprio questa forma societaria. Si conferma, quindi, l'attualità e la vitalità della cooperazione come modello economico per lo sviluppo di quelle parti del nostro Paese che, nel linguaggio sovente burocratico delle istituzioni, sono state chiamate “aree interne”. Come auspicavano le intuizioni di Leonardo Zanier e Pietro Gremese, l'albergo diffuso è diventato il nucleo attorno al quale si sono incardinate le iniziative tese a rivitalizzare l'economia locale, stimolare il turismo e la valorizzazione dei saperi e delle tradizioni locali. È stato preservato e migliorato il patrimonio immobiliare, favorita l'occupazione e frenata l'emigrazione mentre si ravvivavano i legami interni alla comunità. E ciò è avvenuto maggiormente proprio laddove ha avuto maggiore successo l'albergo diffuso, come è certamente accaduto a Sutrio. Confcooperative Friuli-Venezia Giulia — grazie al contributo del proprio fondo mutualistico Fondo sviluppo Fvg - ha voluto sostenere l'Albergo diffuso di Sutrio nella scelta di commissionare questo importante studio, confermando il proprio impegno verso il sistema degli alberghi diffusi, una delle eccellenze del movimento cooperativo regionale di cui andiamo maggiormente fieri. In anni non certo semplici per l'economia, il sistema degli alberghi diffusi si è dimostrato sano e vitale. Limitandoci ai soli alberghi diffusi aderenti a Confcooperative, che rappresentano la larga maggioranza, le presenze sono aumentate del 31% tra il 2019 e il 2023. In una prospettiva ancora di più lungo periodo, la crescita nel settennato dal 2016 al 2023 è stata del 63% e i ricavi sono raddoppiati. Questa crescita costante ha consentito il progressivo consolidamento dei diversi alberghi diffusi sviluppatisi nel corso degli ultimi tre decenni nella nostra regione, un miglioramento dei risultati economici nel mentre crescevano, specie negli alberghi diffusi di più recente istituzione, le competenze del management e dei soci. I dati periodicamente raccolti da Confcooperative Fvg grazie alla collaborazione di tutti gli alberghi diffusi confermano che questa crescita è trasversale, interessando sia gli alberghi diffusi di più antica istituzione sia quelli più recenti, sia quelli più “grandi” — in termini di presenze e posti letto — sia quelli più piccoli. Anche gli interventi normativi di più recente emanazione, spesso sollecitati da Confcooperative e dalle stesse società di gestione, hanno conseguito l'ulteriore risultato di dare maggiori certezze operative ai soci e agli amministratori. I dati presentati nella ricerca confermano la lungimiranza della Regione Friuli-Venezia Giulia nell’investire a sostegno degli alberghi diffusi: se i numeri illustrati evidenziano il positivo ritorno della spesa pubblica attraverso il gettito fiscale generato, è estremamente positivo l'impatto che gli alberghi diffusi hanno sul capitale sociale e umano delle loro comunità. Essi concorrono pienamente a realizzare quell'ideale testimoniato dalla Dichiarazione di identità cooperativa, approvata dal XXXI Congresso dell’Alleanza cooperativa internazionale a Manchester nel 1995, che ha elencato fra i principi della cooperazione proprio l’interesse per la comunità ed il concorso allo «sviluppo sostenibile delle proprie comunità attraverso politiche approvate dai propri soci».

Misurazione dell’impatto dell’Albergo Diffuso di Sutrio dalla sua fondazione ad oggi

Michela Cesarina Mason;Luca Iseppi
;
Stefania Troiano
2025-01-01

Abstract

La ricerca condotta da Michela Mason, Luca Iseppi e Stefania Troiano dell’Università di Udine, promossa dall’Albergo diffuso “Borgo Soandri” di Sutrio, rappresenta il primo tentativo di misurare l'impatto economico che gli alberghi diffusi hanno sulla comunità locale: un obiettivo di ricerca particolarmente importante per la nostra comunità regionale che, oltre ad essere stata la culla del modello ricettivo dell’albergo diffuso, vi ha investito importanti risorse pubbliche e private. Si tratta anche di un esempio di successo della capacità delle comunità locali di essere protagoniste attive del proprio rilancio socioeconomico, incarnando quindi, in forme moderne, quella volontà di riscatto che è stata propria del movimento cooperativo sin dalle origini. In Friuli-Venezia Giulia il connubio fra albergo diffuso e forma cooperativa delle società di gestione è particolarmente stretto, poiché la grandissima maggioranza degli alberghi diffusi hanno scelto proprio questa forma societaria. Si conferma, quindi, l'attualità e la vitalità della cooperazione come modello economico per lo sviluppo di quelle parti del nostro Paese che, nel linguaggio sovente burocratico delle istituzioni, sono state chiamate “aree interne”. Come auspicavano le intuizioni di Leonardo Zanier e Pietro Gremese, l'albergo diffuso è diventato il nucleo attorno al quale si sono incardinate le iniziative tese a rivitalizzare l'economia locale, stimolare il turismo e la valorizzazione dei saperi e delle tradizioni locali. È stato preservato e migliorato il patrimonio immobiliare, favorita l'occupazione e frenata l'emigrazione mentre si ravvivavano i legami interni alla comunità. E ciò è avvenuto maggiormente proprio laddove ha avuto maggiore successo l'albergo diffuso, come è certamente accaduto a Sutrio. Confcooperative Friuli-Venezia Giulia — grazie al contributo del proprio fondo mutualistico Fondo sviluppo Fvg - ha voluto sostenere l'Albergo diffuso di Sutrio nella scelta di commissionare questo importante studio, confermando il proprio impegno verso il sistema degli alberghi diffusi, una delle eccellenze del movimento cooperativo regionale di cui andiamo maggiormente fieri. In anni non certo semplici per l'economia, il sistema degli alberghi diffusi si è dimostrato sano e vitale. Limitandoci ai soli alberghi diffusi aderenti a Confcooperative, che rappresentano la larga maggioranza, le presenze sono aumentate del 31% tra il 2019 e il 2023. In una prospettiva ancora di più lungo periodo, la crescita nel settennato dal 2016 al 2023 è stata del 63% e i ricavi sono raddoppiati. Questa crescita costante ha consentito il progressivo consolidamento dei diversi alberghi diffusi sviluppatisi nel corso degli ultimi tre decenni nella nostra regione, un miglioramento dei risultati economici nel mentre crescevano, specie negli alberghi diffusi di più recente istituzione, le competenze del management e dei soci. I dati periodicamente raccolti da Confcooperative Fvg grazie alla collaborazione di tutti gli alberghi diffusi confermano che questa crescita è trasversale, interessando sia gli alberghi diffusi di più antica istituzione sia quelli più recenti, sia quelli più “grandi” — in termini di presenze e posti letto — sia quelli più piccoli. Anche gli interventi normativi di più recente emanazione, spesso sollecitati da Confcooperative e dalle stesse società di gestione, hanno conseguito l'ulteriore risultato di dare maggiori certezze operative ai soci e agli amministratori. I dati presentati nella ricerca confermano la lungimiranza della Regione Friuli-Venezia Giulia nell’investire a sostegno degli alberghi diffusi: se i numeri illustrati evidenziano il positivo ritorno della spesa pubblica attraverso il gettito fiscale generato, è estremamente positivo l'impatto che gli alberghi diffusi hanno sul capitale sociale e umano delle loro comunità. Essi concorrono pienamente a realizzare quell'ideale testimoniato dalla Dichiarazione di identità cooperativa, approvata dal XXXI Congresso dell’Alleanza cooperativa internazionale a Manchester nel 1995, che ha elencato fra i principi della cooperazione proprio l’interesse per la comunità ed il concorso allo «sviluppo sostenibile delle proprie comunità attraverso politiche approvate dai propri soci».
2025
9791282144063
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