I recenti scavi nel settore nord-orientale delle Grandi Terme di Aquileia, importante edificio pubblico di età tetrarchico-costantiniana della città romana, hanno restituito un blocco architettonico ricavato da un monumento iscritto di marmo proconnesio. Si tratta di un fregio-architrave pertinente forse a una piccola edicola che decorava molto probabilmente gli elevati delle terme. Il ritrovamento è particolarmente interessante, perché documenta l’evidente trasformazione, durante la costruzione dell’edificio termale, della base di un monumento iscritto in blocco architettonico. Dopo un’introduzione sulle vicende dell’edificio termale e sulle attività di reimpiego di materiali architettonici durante la fase di costruzione delle terme, dapprima Marina Rubinich presenta il blocco nella sua destinazione finale di elemento architettonico, descrivendo il contesto di ritrovamento e il legame con altri rinvenimenti pregressi. Nella seconda parte, Stefano Magnani, analizzando il reperto dal punto di vista epigrafico, riesce a ricostruire il monumento originario come la base di una statua onoraria e, grazie all’indicazione dei nomi degli imperatori nell’iscrizione, a ipotizzarne la cronologia durante la diarchia di Marco Aurelio e Lucio Vero, prima della morte di quest’ultimo. R ecent excavations in the north-eastern sector of the Great Baths of Aquileia, an important public building from the Tetrarchic-Constantinian period of the Roman city, have unearthed an architectural block obtained from an inscribed monument made of Proconnesian marble. It is a frieze-architrave that may have belonged to a small aedicule that most likely decorated the upper part of the baths. This find is particularly interesting because it documents the evident transformation, during the construction of the thermae, of the base of an inscribed monument into an architectural element. After an introduction on the history of the thermal building and the reuse of architectural materials during the construction phase, Marina Rubinich first presents the block in its final destination as an architectural element, describing the context of the find and its connection with other previous discoveries. In the second part, Stefano Magnani, analysing the find from an epigraphic point of view, manages to reconstruct the original monument as the base of an honorary statue and, thanks to the names of the emperors in the inscription, to hypothesise its chronology during the diarchy of Marcus Aurelius and Lucius Verus, before the latter’s death.

Un nuovo frammento epigrafico reimpiegato come blocco architettonico dagli scavi delle Grandi Terme di Aquileia

Magnani, Stefano
Co-primo
;
Rubinich, Marina
Co-primo
2026-01-01

Abstract

I recenti scavi nel settore nord-orientale delle Grandi Terme di Aquileia, importante edificio pubblico di età tetrarchico-costantiniana della città romana, hanno restituito un blocco architettonico ricavato da un monumento iscritto di marmo proconnesio. Si tratta di un fregio-architrave pertinente forse a una piccola edicola che decorava molto probabilmente gli elevati delle terme. Il ritrovamento è particolarmente interessante, perché documenta l’evidente trasformazione, durante la costruzione dell’edificio termale, della base di un monumento iscritto in blocco architettonico. Dopo un’introduzione sulle vicende dell’edificio termale e sulle attività di reimpiego di materiali architettonici durante la fase di costruzione delle terme, dapprima Marina Rubinich presenta il blocco nella sua destinazione finale di elemento architettonico, descrivendo il contesto di ritrovamento e il legame con altri rinvenimenti pregressi. Nella seconda parte, Stefano Magnani, analizzando il reperto dal punto di vista epigrafico, riesce a ricostruire il monumento originario come la base di una statua onoraria e, grazie all’indicazione dei nomi degli imperatori nell’iscrizione, a ipotizzarne la cronologia durante la diarchia di Marco Aurelio e Lucio Vero, prima della morte di quest’ultimo. R ecent excavations in the north-eastern sector of the Great Baths of Aquileia, an important public building from the Tetrarchic-Constantinian period of the Roman city, have unearthed an architectural block obtained from an inscribed monument made of Proconnesian marble. It is a frieze-architrave that may have belonged to a small aedicule that most likely decorated the upper part of the baths. This find is particularly interesting because it documents the evident transformation, during the construction of the thermae, of the base of an inscribed monument into an architectural element. After an introduction on the history of the thermal building and the reuse of architectural materials during the construction phase, Marina Rubinich first presents the block in its final destination as an architectural element, describing the context of the find and its connection with other previous discoveries. In the second part, Stefano Magnani, analysing the find from an epigraphic point of view, manages to reconstruct the original monument as the base of an honorary statue and, thanks to the names of the emperors in the inscription, to hypothesise its chronology during the diarchy of Marcus Aurelius and Lucius Verus, before the latter’s death.
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