La civetta, detta anche locandina o sommario, è il foglio di carta che riporta brevi riferimenti alle notizie più importanti di un quotidiano, ed è esposto dalle edicole per attirare l’attenzione del pubblico. Nei riferimenti bibliografici sui rapporti fra lingua e giornali non ci risultano studi su tale tipo di "testo breve", forse perché le civette sono distribuite in modo disomogeneo sul territorio nazionale o forse perché sono percepite come un aspetto secondario del quotidiano stesso, riteniamo però che, da un punto di vista linguistico, siano oggetto di interesse e meritino di essere studiate, se non altro perché costituiscono uno strumento di comunicazione diffuso. A partire da una riflessione sull'italiano dei giornali, abbiamo presentato i risultati di una ricerca comparativa in un corpus di locandine raccolto in modo continuo da ottobre a dicembre 2008 riconducibile a due testate diverse, “La Nazione” di Firenze e “Il Messaggero” di Udine, con l’obiettivo di documentarne i tratti distintivi ovvero quelli comuni a più livelli, da quello grafico a quello comunicativo-pragmatico, da quello morfo-sintattico a quello lessicale. In particolare si indagano le strategie con le quali tali testi accentuano il livello di iconismo, le strategie di condensazione e il valore connotativo della scrittura giornalistica. I tratti individuati rendono le civette non solo un canale per presentare la notizia al lettore, ma si configurano come un mezzo per proiettare il lettore ‘dentro’ la notizia.

La notizia 'in breve': il caso delle civette esposte dalle edicole

BALLERINI, Monica;FUSCO, Fabiana
2011

Abstract

La civetta, detta anche locandina o sommario, è il foglio di carta che riporta brevi riferimenti alle notizie più importanti di un quotidiano, ed è esposto dalle edicole per attirare l’attenzione del pubblico. Nei riferimenti bibliografici sui rapporti fra lingua e giornali non ci risultano studi su tale tipo di "testo breve", forse perché le civette sono distribuite in modo disomogeneo sul territorio nazionale o forse perché sono percepite come un aspetto secondario del quotidiano stesso, riteniamo però che, da un punto di vista linguistico, siano oggetto di interesse e meritino di essere studiate, se non altro perché costituiscono uno strumento di comunicazione diffuso. A partire da una riflessione sull'italiano dei giornali, abbiamo presentato i risultati di una ricerca comparativa in un corpus di locandine raccolto in modo continuo da ottobre a dicembre 2008 riconducibile a due testate diverse, “La Nazione” di Firenze e “Il Messaggero” di Udine, con l’obiettivo di documentarne i tratti distintivi ovvero quelli comuni a più livelli, da quello grafico a quello comunicativo-pragmatico, da quello morfo-sintattico a quello lessicale. In particolare si indagano le strategie con le quali tali testi accentuano il livello di iconismo, le strategie di condensazione e il valore connotativo della scrittura giornalistica. I tratti individuati rendono le civette non solo un canale per presentare la notizia al lettore, ma si configurano come un mezzo per proiettare il lettore ‘dentro’ la notizia.
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